"Istigazione alla corruzione", quel dialogo registrato: funzionario a giudizio

Benevento. La decisione del Gup per un dipendente del Comune di San Marco dei Cavoti

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Benevento.  

La difesa, rappresentata dall'avvocato Antonio Leone, aveva insistito per il non luogo a procedere, perchè il fatto non sussiste, nei confronti del suo assistito, ma il gup Vincenzo Landolfi, come chiesto dal pm Licia Fabrizi, ha disposto il rinvio a giudizio.

Inizierà il 7 febbraio del prossimo anno, dinanzi al collegio presieduto da Pezza, il processo a carico di Angelo Celentano, 63 anni, di San Marco dei Cavoti, funzionario del Comune. Per lui l'accusa di istigazione alla corruzione, contestata per una vicenda che risale ad una data prossima all'ottobre 2020.

La tesi degli inquirenti è che Celentano, istruttore dell'Ufficio tecnico che si occupava delle attività di manutenzione, con la liquidazione degli affidamenti diretti di lavori pubblici, avrebbe sollecitato il titolare di una ditta che opera nel settore degli impianti elettrici e di sicurezza a consegnargli la somma di 200 euro per presunti atti contrari ai propri doveri d'ufficio.

La Procura li ha individuati nella predisposizione, successivamente all'esecuzione di lavori d'urgenza che la ditta aveva già svolto in favore del Comune, in assenza di atti autorizzativi ed ammontanti a circa 12-13mila euro, di provvedimenti di affidamento diretto in grado di giustificare gli stessi lavori e le relative liquidazioni.

Una ricostruzione che l'interessato ha sempre respinto dopo essere stato chiamato in causa da una indagine supportata da un cd-rom contenente la registrazione di un colloquio effettuata dall'imprenditore, che a distanza di alcuni mesi l'aveva poi consegnata al sindaco, che aveva provveduto alla denuncia.

(foto di repertorio)