Settimana particolarmente intensa sul fronte della sicurezza all’Istituto Penale per i Minorenni di Airola, in provincia di Benevento, dove la Polizia Penitenziaria ha intercettato e sequestrato tre microtelefoni cellulari, due rinvenuti nel corso di una giornata e un terzo in una successiva operazione.
A darne notizia è il SAPPE, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziari per voce di Sabatino De Rosa, Vice Coordinatore regionale SAPPE per la Giustizia Minorile.
«Ancora una volta – dichiara De Rosa – sono stati la professionalità, l’esperienza e la prontezza operativa degli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria a impedire che materiale non consentito potesse entrare nella disponibilità dei detenuti».
Particolarmente ingegnoso il sistema utilizzato per tentare di introdurre i dispositivi all’interno dell’istituto. I microtelefoni erano stati abilmente occultati all’interno di piccole palline da gioco, oggetti di uso comune e facilmente reperibili in commercio, successivamente lanciate dall’esterno verso l’area dell’istituto.
All’interno degli involucri gli agenti hanno rinvenuto dispositivi già dotati di SIM e corredati di caricabatterie, dunque pronti per essere utilizzati. Il tentativo è stato però vanificato dall’attenzione e dalla capacità operativa del personale di Polizia Penitenziaria in servizio.
«Tre rinvenimenti nell’arco di pochi giorni – sottolinea De Rosa – rappresentano un segnale che non può e non deve essere sottovalutato. Questa volta, come già accaduto in altre circostanze, i colleghi sono riusciti a intercettare tempestivamente quanto lanciato dall’esterno. Ma non possiamo affidarci esclusivamente alla capacità, pur straordinaria, degli agenti di individuare ogni singolo tentativo».
Per il SAPPE è quindi necessario individuare con urgenza adeguati sistemi di prevenzione e deterrenza contro i lanci dall’esterno, rafforzando le misure di sicurezza perimetrale dell’IPM di Airola e valutando ogni soluzione tecnica e strutturale idonea a rendere sempre più difficoltosa l’introduzione illecita di telefoni cellulari e di qualsiasi altro oggetto vietato.
«Chi tenta di introdurre materiale non consentito – prosegue il Vice Coordinatore regionale – studia continuamente nuovi sistemi per eludere i controlli. Oggi gli agenti sono riusciti a intercettare questi microtelefoni, ma è necessario intervenire prima che vengano escogitate modalità ancora più sofisticate e difficili da individuare. La prevenzione deve procedere di pari passo con l’attività di controllo svolta quotidianamente dalla Polizia Penitenziaria».
Il SAPPE richiama pertanto l’attenzione dell’Amministrazione della Giustizia Minorile affinché vengano adottati interventi concreti e tempestivi a tutela della sicurezza dell’istituto, degli operatori e della stessa popolazione detenuta.
Infine, il Sindacato esprime un convinto plauso agli appartenenti alla Polizia Penitenziaria che hanno effettuato i rinvenimenti, evidenziandone l’elevato senso del dovere, l’attenzione e la professionalità dimostrati.
«A questi colleghi – conclude Sabatino De Rosa – va il ringraziamento del SAPPE. Riteniamo inoltre doveroso che il personale che si è particolarmente distinto nelle operazioni venga formalmente proposto per un’adeguata ricompensa, quale riconoscimento concreto dell’impegno, della capacità operativa e dello spirito di servizio dimostrati a tutela della sicurezza dell’Istituto Penale per i Minorenni di Airola».
Tre microcellulari lanciati dall'esterno nel carcere minorile di Airola
I congegni già con sim inseriti in palline da gioco: la denuncia del Sappe
Benevento.
