Rifiuti tombati, l'inchiesta ed il nodo delle bonifiche

Sondaggi e scavi tra Morcone, Tocco Caudio e Sant'Agata dei Goti

Benevento.  

Per Morcone e Tocco Caudio il lavoro è praticamente concluso. Non per Sant'Agata dei Goti. A differenza degli altri, per il centro saticulano è infatti ancora in corso la valutazione tra i sopralluoghi operati dalla forestale, i campionamenti eseguiti ed i risultati delle analisi curate dall'Arpac. Gli ultimi sono stati consegnati a settembre. Sono relativi ai fusti ed alla sostanza polverosa emersi durante gli scavi disposti nell'inchiesta del sostituto procuratore Nicoletta Giammarino sui rifiuti tombati in alcune zone della provincia. La pesante eredità di comportamenti che affondano le loro radici tra l'inizio e la metà degli anni '90: un lasso di tempo che ha praticamente seppellito, sotto la montagna della prescrizione, ogni reato.

Il quadro complessivo disegnato fino a questo momento dall'esito dei test dell'Arpac appare meno drammatico di quanto si potesse ipotizzare. Anche se all'appello mancano ancora ulteriori elementi che potrebbero renderlo più problematico. Rifiuti speciali in quantità, ma non con le caratteristiche di pericolosità più temute.  Sul tappeto resta però un nodo che andrà sbrogliato: quello della bonifica dei terreni nei quali erano stati interrati residui di ogni genere (leggi l'approfondimento sull'App di Ottopagine).  

Enzo Spiezia