Il vescovo Battaglia in visita al carcere minorile

Le iniziative della diocesi Cerreto Sannita - Telese - Sant'Agata de' Goti per la Settimana Santa

il vescovo battaglia in visita al carcere minorile
Airola.  

Nella Diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata de’ Goti la Settimana Santa si è aperta con la visita del vescovo don Mimmo Battaglia al carcere minorile di Airola. "Monsignor Battaglia, dopo aver pranzato con gli ospiti dell’Istituto Penale per Minorenni - viene evidenziato in una nota - ha condiviso con loro alcune riflessioni, ascoltando i loro dubbi e rispondendo alle loro domande in quello che è stato un momento molto arricchente. Il concetto di libertà, la gratuità con cui le persone vogliono aiutare questi ragazzi e l’impegno delle istituzioni, il senso di impotenza di questi ragazzi che vorrebbero aiutare le proprie famiglie in difficoltà e i sacerdoti che hanno la responsabilità di celebrare la vita concreta delle persone. Queste le domande che i ragazzi del carcere minorile hanno rivolto a don Mimmo.
Camminando verso il giorno di Pasqua, ognuno di noi è chiamato a scendere quotidianamente da Gerusalemme a Gerico. Uno scendere che, in realtà, è una salita per scendere in profondità nella vita, propria e dell’altro, per riuscire a scorgere in essa i segni della presenza di Dio. Non si può non passare per quella strada. Che don Mimmo, in
questi giorni che ci separano dalla domenica di Pasqua, sta percorrendo". Nella nota inoltre viene comunicato che "monignor Battaglia presiederà la Messa in Coena Domini con il rito della lavanda dei piedi a San Salvatore Telesino presso la “Casa nella Selva”, donata all’associazione “La Mia Famiglia”, che si prende cura di bambini e ragazzi speciali". 

“L'agurio che mi sento di fare a tutti – afferma monsignor Battaglia – è di poterci sentire fortemente interpellati dall'umanità di Gesù, di sentire l'urgenza di cambiare noi stessi, il nostro sguardo sull'altro, la nostra mentalità, il nostro stile di vita, per riscoprire l'autenticamente umano come vero luogo credibile dell'annuncio del Risorto, per riscoprire in noi il desiderio di Dio: che tutti abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza”.