Il Centro Studi Aldo Moro ricorda don Armando Verrillo

Parrocco di Castelvenere che lottò per far crescere il paese

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Castelvenere.  

Nel 1951 Castelvenere inizia a riprendersi molto lentamente dalla miseria e dalla disoccupazione post-bellica, le malattie colpivano anziani e bambini, la sfiducia era tanta. In quell’anno viene nominato Parroco di Castelvenere Don Armando Verrillo.

Il neo parroco inizia da subito a lavorare affrontando con serenità e coraggio i problemi che affliggevano la gente, dando fiducia, speranza nella divina provvidenza.

Ma Don Armando era anche uomo di azione, uomo che stava tra la gente, ne avvertiva le istanze, ne condivideva le speranze. Voleva con forza che Castelvenere progredisse, si sviluppasse, che i suoi cittadini potessero condurre una vita serena sotto l’aspetto sociale ed economico. E a questo punto potremmo parlare dell’entusiasmo che traspariva dal suo volto e dalle sue parole quando accennava alle opere che nascevano e si realizzavano nella nostra Comunità. Potremmo parlare delle sue preoccupazioni, delle sue ansie, delle sue speranze quando vedeva crescere le strutture del nuovo complesso Parrocchiale. Potremmo ricordare la sua determinazione nel programmare le manifestazioni religiose in Parrocchia e nelle Chiese delle Contrade.

Ma chi era don Armando Verrillo?

Don Armando era nato a Castelvenere il 13 agosto 1920 da mamma Giovannina Di Santo e papà Carlo, entrambi agricoltori. Iniziò gli studi nel Seminario Vescovile di Cerreto Sannita e li completò nel Seminario di Acireale (CT) 1938/39. Il 18 agosto 1946 fu ordinato sacerdote dalVescovo Mons. Salvatore Del Bene e il 31 maggio 1951 fu nominato Parroco di Castelvenere dallo stesso Vescovo Del Bene. Obbediente al Vescovo con generosa dedizione abbracciò l’alto ministero Parrocchiale. Furono giorni di grande giubilo per il popolo castelvenerese, un grande dono di Dio.

Don Armando inizia subito il suo lavoro spirituale e umano facendosi carico di tutti i problemi che, in quel particolare momento, affliggevano il suo popolo, le quotidiane necessità del mondo agricolo, da cui egli stesso proveniva. La Chiesa della Madonna della Seggiola non era più sufficiente per svolgere le necessità dell’ufficio Pastorale, quindi vi era urgente bisogno di costruire una nuova Chiesa Parrocchiale con annesse aule per il Catechismo e dare a tutti lo spazio sufficiente per incontrarsi e vivere momenti di Comunione.

Il suo impegno fu estremo: riuscì ad avviare con la posa della prima pietra, benedetta da Mons. Caminada il 16 giugno 1957. Il 29 settembre 1959 il Vescovo Felice Leonardo viene ad inaugurare la Chiesa Parrocchiale sorta al centro del Paese con immensa gioia del parroco Verrillo e di tutto il popolo Castelvenerese.

Inappuntabile ai suoi impegni, don Armando resta sempre vicino al mondo agricolo.

Piace ricordare un passaggio di Don Armando in occasione della inaugurazione della nuova Chiesa parrocchiale: “E con l’animo prostrato dinanzi a Dio, al quale ascende in questo giorno, che dovrà restare indelebile nella mente e nel cuore dei Castelveneresi, un inno di ringraziamento, perpetuato poi attraverso i riti e le azioni liturgiche che, da oggi in poi, si svolgeranno in questo sacro luogo dalla famiglia Parrocchiale attorno al suo Parroco Pro-Tempore.

Lo sguardo vigile del Parroco sul suo popolo è simile a quello di “San Barbato”, nostro Prottettore e Patrono.

Era il 4 giugno 1989 quando, dopo aver celebrato la sua ultima Santa Messa in parrocchia a Castelvenere, cadde tra le braccia di Don Francesco Tommasiello nel collegio “Luigi Sodo” di Cerreto Sannita dove si era recato per festeggiare il 1° Cinquantennio della istituzione con i suoi ex compagni di scuola.