Consiglio lampo, insorge l'opposizione

"Quattro punti all'ordine del giorno approvati in sette minuti: chiamato il Prefetto"

consiglio lampo insorge l opposizione
San Salvatore Telesino.  

Consiglio comunale lampo, insorge l'opposizione di San Salvatore Telesino. I consiglieri Abitabile Alfonso,Abitabile Ciro,Di Luise Eugenio,Russo Lucia,Vitale Filomena spiegano: "In data 29.09.2020 veniva fissato il Consiglio Comunale per le ore 18:00.

La minoranza faceva ingresso in aula consiliare alle ore 18:07.
Ebbene, in appena SETTE MINUTI, la maggioranza aveva ADDIRITTURA DISCUSSO-VOTATO-APPROVATO BEN QUATTRO PUNTI ALL’ORDINE DEL Giorno.

Avevamo chiesto al Presidente ELISABETTA ANNA Votto i motivi di questa rapida deliberazione. Nessuna risposta è stata fornita, anzi, al nostro invito a sospendere la seduta per attendere l'arrivo di un Consigliere, il Presidente ha risposto continuando nella seduta e procedere all'analisi dei successivi punti all'ordine del giorno.

Ci avvaliamo del beneficio del dubbio, vogliamo credere che si tratti di mero ostruzionismo politico, ma non escludiamo che possa trattarsi di scorrettezza. 
Stavolta il presidente l'ha fatta grossa.
Procedere alla seduta, in un consiglio lampo, non solo è illegittimo poiché si pone in violazione alle norme statutarie (art. 34, che consente 15 minuti di tolleranza), ma denota una scorrettezza senza precedenti.
Con tale atteggiamento certamente non ha reso onore al ruolo che riveste. Ma questo non ci sorprende.
La vicenda ci pare intollerabile laddove a venir meno è la credibilità, la democraticità e la rappresentatività delle istituzioni. Laddove non vi sono garanzie, tutele o più semplicemente trasparenza e correttezza, corollari del buon andamento della P. A., non è possibile tollerare e continuare a giustificare simili condotte.

Per l'ennesima volta ci vediamo costretti a denunziare la reiterata condotta irriguardosa e non più tollerabile del Presidente del Consiglio. Infatti - nonostante il cumulo di cariche istituzionali convergenti nella persona della Votto (assessore e Presidente dell’Assemblea Consiliare), proprio nella Sua funzione e nella qualità di Presidente sarebbe (il condizionale è d’obbligo!) chiamata a garantire il corretto e pacifico svolgimento dei lavori in seno al Consiglio. Di contro, come fin troppo spesso accade, il Presidente Votto disattende le prerogative di terzietà ed imparzialità che il ruolo impone.

Ci sembra ravvisare una voluta preordinazione a menomare la vita e l’attività del Consiglio, attentando all’equilibrio delle forze politico-amministrative e marcando la disparità di trattamento e le continue ingiustizie che la minoranza consiliare si ritrova continuamente a subire.Per questi motivi, abbiamo esposto a S.E. Ill ma il Prefetto la problematica in esame, al fine ripristinare la legalità reiteratamente violata e la correttezza istituzionale".