Vigorito: "Diamo tempo alle scelte. Il progetto è tornare in futuro in Serie A"

Le parole del massimo dirigente giallorosso, intervenuto nel corso di Ottogol

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Benevento.  

Intervenuto nel corso di Ottogol, il presidente Vigorito ha parlato del momento del Benevento dopo la sconfitta con il Modena: "Questa è una rosa formata da 16 calciatori titolari, che non possono valere tutti allo stesso modo. I calciatori hanno caratteristiche diverse. Chi li ha scelti lo ha fatto pensando che fossero elementi da inserire in una rosa composta da 16 titolari. Il Benevento di quest'anno è formato da 11 titolarissimi sulla carta, cinque titolari sulla carta, quattro alternative a questi sedici e quattro speranze, con l'obiettivo di sviluppare ancora di più il percorso che stiamo portando avanti con i giovani. In vent'anni di presidenza abbiamo formato almeno cinque elementi che hanno giocato in Serie A. Ho perso il conto per quanto riguarda le altre categorie. Dobbiamo giocare con quelli che pensiamo siano il futuro: questa è la strategia che abbiamo sposato. I calciatori che hanno qualche anno in più sono persone che hanno alle spalle complessivamente oltre 500-600 partite in Serie B. Lo stesso Kouan ha disputato più di 140 partite tra i cadetti, così come i vari Beruatto, Sernicola, Maita e Scognamillo. Sono loro che devono dare una mano ai ragazzi che non hanno mai giocato in Serie B. Dopo novanta minuti, di cui 45 giocati alla pari con un Modena che ha già speso 50 milioni e che vuole migliorarsi, non abbiamo sfigurato. Non lo abbiamo fatto neanche contro Fiorentina, che è costruita per la Champions, e Ravenna. Come ho detto, chi prende i miei soldi deve spiegarmi il ritorno delle scelte fatte e la necessità di fare qualche altro acquisto. Abbiamo preso svincolati? Vorrei far capire che il calcio è cambiato. I proprietari di una società difficilmente riescono a vendere i calciatori, perché i procuratori fanno il giochino di portarli a scadenza per poi dividere la commissione con i calciatori. Quelli che sono venuti sono dei professionisti. In Serie B non ci sono campioni, altrimenti starebbero in Serie A. È già tanto che abbiamo calciatori che hanno disputato centinaia di partite in Serie B: non arrivano dalla Promozione o dall'Eccellenza. Qualcuno è retrocesso? Anche noi siamo retrocessi, con un portiere che è andato in Serie A come Paleari, con Acampora che non era mai sceso in C e Tosca, che aveva giocato in Champions League". 

"Quest'anno salvezza tranquilla. Il progetto è tornare in Serie A"

"Tre anni fa ho detto che saremmo tornati in Serie A e quello resta il mio progetto. Ci torneremo quando saremo stati capaci di costruire una squadra formata da sei-sette elementi, con un'età media tra i 23 e i 25 anni, forti e in grado di giocare in Serie A, affiancati da cinque-sei elementi capaci di garantire esperienza e qualità. Ho detto che avremmo impiegato tre anni per tornare in B e così è stato. Avevamo un portiere da Serie A che con l'Arezzo è stato il migliore in campo. Noi non compriamo più nomi, ma costruiamo le squadre con ragazzi che ci garantiscano onestà, capacità e gioventù e che sposino il nostro progetto. Così sono stati fatti gli acquisti. A Firenze ci sta perdere. Noi dobbiamo giocare in Serie B per conquistare una salvezza tranquilla. Se saremo capaci di fare di più, vorrà dire che la campagna acquisti è andata meglio di quanto speravamo. Altrimenti significa che l'abbiamo sbagliata. Ma pensare a cosa dobbiamo riparare dopo novanta minuti di una partita mi sembra un po' troppo. Il tifoso avrebbe voluto, così come me, vedere il Benevento vincere con quattro gol di scarto. Ma non è semplice contro una squadra come il Modena, che comunque abbiamo messo sotto. Floro Flores non è il migliore del mondo, ma in Serie C ne ha vinte 17 di seguito. Galloppa allenava la Primavera e non ha mai fatto la Serie B. Non è l'unico. Tutti stanno andando verso questa strada, perché non si può competere contro i fondi internazionali che stanno arrivando per altri motivi. Sono fondi con miliardi di euro. Se andassimo in Serie A, torneremmo di corsa in B adesso. Abbiamo aperto un altro ciclo tre anni fa. Dobbiamo costruirci la squadra per andare in Serie A. Oltre a seguire quelli che abbiamo preso, non possiamo fare. Gli acquisti sono stati fatti insieme. Abbiamo un direttore sportivo, chiamato per individuare i calciatori, e un gruppo di match analyst. C'è un direttore tecnico e tutti si confrontano con l'allenatore per decidere chi è idoneo a questo progetto. Dobbiamo dare loro il tempo di chiarire se le scelte sono state giuste". 

"Abbiamo solo un posto in lista. Ho dato la mia disponibilità a determinate condizioni"

"L’anno scorso ho fatto una squadra in un mese e non mi sono sentito dire che doveva amalgamarsi. Ho chiesto al tecnico perché qualcuno non gioca ancora. Alcuni non sono ancora entrati nel sistema di gioco dell’allenatore. Sono ottimi calciatori, fisicamente sono pronti per la Serie B, ma non sono ancora entrati nei meccanismi di Floro Flores, che non sono molto semplici da seguire. Alcuni sono squalificati e sono pronti a rientrare. Altri hanno avuto dei problemi, ma adesso stiamo andando verso un miglioramento generale. Abbiamo un solo posto disponibile in lista e ci sono Ricci e Simonetti che sono fuori. Prendere un altro calciatore significherebbe dire che questi due tornano a gennaio. Ho dato la mia disponibilità a determinate condizioni, una delle quali è quella di non occupare il posto da over. Simonetti mi ha mandato un messaggio dicendomi che si sarebbe aggregato al Benevento perché aveva terminato le attività da solo. Non sono io a decidere chi gioca. È il campo a dirlo. E il campo ha detto che questa squadra esprime un buon calcio".