Pubblicata la prima relazione dell’Osservatorio regionale sul termovalorizzatore di Acerra, che conferma criticità ambientali già note. Per Legambiente Campania i dati non sono rassicuranti e ribadiscono che l’incenerimento deve restare una pratica residuale, come previsto dalle norme europee e nazionali. Lo rende noto l'associazione ambientalista.
La Campania è ancora lontana dall’obiettivo minimo del 65% di raccolta differenziata: nel 2024 sono 210 i Comuni sotto questa soglia, di cui 33 sotto il 45%, mentre 179 si fermano tra il 55 e il 64,9%. Tra i grandi Comuni in ritardo figurano anche Napoli e diverse realtà dell’area metropolitana.
"Legambiente Campania lancia un appello al neopresidente della Regione Roberto Fico e all’assessora all’Ambiente Claudia Pecoraro affinché venga attivato un Piano regionale dedicato ai Comuni “non ancora ricicloni”, con una regia forte e una task force di supporto alle amministrazioni locali. Solo rafforzando in modo deciso la raccolta differenziata, in termini quantitativi e qualitativi, sarà possibile ridurre il ricorso all’incenerimento - il monito dell'associazione -. La relazione evidenzia inoltre la necessità di intervenire sul tema delle emissioni, migliorando i monitoraggi, aggiornando gli studi sulla dispersione degli inquinanti, garantendo trasparenza dei dati ambientali e potenziando gli screening sanitari, per mettere davvero al centro la tutela della salute delle comunità".
