Si è tenuta a Roma la IX assemblea elettiva nazionale di Cia agricoltori italiani. La delegazione campana era composta da 21 rappresentanti, inclusi gli invitati, mentre quella sannita da 6 delegati.
L’assemblea ha riconfermato alla presidenza nazionale Cristiano Fini, che nella relazione di insediamento ha richiamato il ruolo centrale dell’agricoltura italiana quale settore economico primario in Europa, capace di assicurare produzioni di qualità riconosciute a livello mondiale.
Parola d’ordine centrale del congresso è stata: "Agricoltori custodi del territorio, custodi del futuro".
Nel corso dei lavori è stato più volte ribadito come la centralità del lavoro agricolo e la presenza dei coltivatori sul territorio rappresentino una garanzia di difesa del suolo, sovranità alimentare, biodiversità e sostenibilità, oltre a costituire un elemento fondamentale per il rilancio delle aree rurali.
Il dibattito ha evidenziato la necessità che l’agricoltura italiana continui a mantenere il proprio ruolo primario, frutto della tradizione, dell’organizzazione e della tipicità delle produzioni, elementi che rappresentano una garanzia riconosciuta a livello generale.
Tre giorni di confronto intenso e partecipato, durante i quali sono emerse forti preoccupazioni per la difficile contingenza internazionale. Delegati, esperti e invitati hanno espresso timori per l’impatto dei dazi fino al 100% imposti su alcuni prodotti italiani, per l’aumento dei costi di produzione dovuti alle turbative di mercato e per le conseguenze delle guerre in corso in diverse aree del mondo, che mettono a rischio sicurezza, approvvigionamenti energetici e disponibilità di fertilizzanti.
Un quadro complesso che determina una forte erosione dei ricavi delle aziende agricole e crescenti rischi per i bilanci dei produttori.
Particolarmente significativa è stata la presenza di rappresentanti delle istituzioni europee e italiane, del governo, delle forze politiche, del mondo economico e di numerosi organismi di settore. I saluti della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, della Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e di due commissari europei, insieme alla partecipazione di tre ministri e della segretaria del PD Elly Schlein, hanno ampliato il confronto sui temi della politica italiana ed europea, anche con valutazioni critiche sull’economia e sugli scenari internazionali.
Tra i temi centrali affrontati nelle conclusioni del presidente Fini, la difesa dell’autonomia della CIA e la necessità di rafforzare l’unità del mondo agricolo italiano per garantire una più efficace tutela del reddito degli agricoltori.
Ampio spazio hanno trovato anche le tematiche legate allo sviluppo economico e sociale delle aree interne e appenniniche, fortemente sostenute dalla delegazione campana. È emersa con forza la necessità di migliorare infrastrutture, trasporti, viabilità, sanità e servizi, considerati strumenti indispensabili per garantire qualità della vita e permanenza nelle aree marginali.
Nel dibattito è stata inoltre sottolineata l’importanza degli anziani come elemento essenziale di socialità e presidio territoriale, anche attraverso politiche di invecchiamento attivo. Tra le richieste emerse, anche quella di un adeguamento delle pensioni minime verso livelli in grado di garantire una vita dignitosa.
Economia e giusta remunerazione, ambiente, benessere, sviluppo e pace sono stati indicati come i temi prioritari sui quali dovranno lavorare il presidente Fini e la nuova direzione nazionale appena eletta.
Della nuova direzione nazionale fanno parte quattro rappresentanti campani, tra cui i sanniti Alessandro Mastrocinque e Fernando De Gregorio, oltre a Stefano Di Marzo e Jessica Malerba.
