È la Campania la regione italiana con il più alto numero di immobili pubblici residenziali non utilizzati. Secondo le prime rilevazioni inserite nel nuovo piano casa del governo, sul territorio campano risultano disponibili circa 12mila unità immobiliari per una superficie complessiva vicina a 1,7 milioni di metri quadrati. Numeri che collocano la regione al primo posto nella mappa nazionale del patrimonio pubblico da recuperare e destinare all’emergenza abitativa.
Il patrimonio inutilizzato
Gli immobili censiti appartengono a Comuni, Province, Città metropolitane, enti pubblici e amministrazioni statali. Si tratta di appartamenti oggi vuoti o inutilizzati che potrebbero essere recuperati attraverso lavori di manutenzione e riconversione. Il piano prevede un nuovo censimento dettagliato e la predisposizione di progetti per trasformare questi spazi in abitazioni destinate alle fasce economicamente più fragili. Secondo le stime, gran parte delle unità potrebbe tornare disponibile con interventi relativamente contenuti, mentre una quota minore richiederà opere più invasive di ristrutturazione.
L’emergenza abitativa
La situazione campana assume particolare rilievo considerando la pressione della domanda abitativa sociale. In regione risultano ancora circa 45mila aventi diritto in attesa di assegnazione di una casa popolare. Il recupero degli immobili inutilizzati viene quindi considerato uno dei principali strumenti per alleggerire l’emergenza casa, soprattutto nelle aree urbane più densamente popolate come Napoli. Accanto agli immobili pubblici non utilizzati, il piano del governo interviene anche sul recupero delle case popolari già esistenti ma ancora sfitte perché bisognose di manutenzione.
Il ruolo di Invitalia
L’operazione sarà sostenuta da una dotazione economica superiore ai 10 miliardi di euro e da strumenti finanziari affidati a Invitalia, Invimit e Cassa Depositi e Prestiti. L’obiettivo dichiarato dal governo è accelerare il recupero degli alloggi attraverso procedure semplificate e il coinvolgimento di capitali privati. Le nuove regole prevedono che almeno il 70% degli appartamenti recuperati venga destinato a famiglie in difficoltà economica, con prezzi di vendita o canoni calmierati rispetto al mercato.
Nord e Sud a confronto
Se il recupero delle case popolari ERP inutilizzate riguarda soprattutto le regioni del Nord, il patrimonio immobiliare pubblico non utilizzato risulta invece fortemente concentrato nel Mezzogiorno. Dopo la Campania, le regioni con il maggior numero di unità disponibili sono Lombardia, Sicilia, Lazio e Piemonte. La sfida sarà ora trasformare rapidamente il patrimonio censito in nuovi alloggi realmente assegnabili.
