Massimiliano Gallo si prepara a tornare sul set di Vincenzo Malinconico, avvocato d’insuccesso, la serie Rai tratta dai romanzi di Diego De Silva. L’attore partenopeo ha annunciato la nuova fase di riprese durante un incontro al Distretto Campano dell’Audiovisivo di Napoli, organizzato dalla Film Commission Regione Campania nell’ambito delle attività legate alla sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie. Il lavoro ripartirà da Salerno, città ormai legata all’identità televisiva del personaggio, e proseguirà nei prossimi mesi con il cast storico della fiction.
Malinconico riparte da Salerno
La nuova stagione segna un ulteriore passaggio per un personaggio che ha consolidato il rapporto con il pubblico. Alla regia arriva Cosimo Gomez, dopo le precedenti stagioni affidate ad altri registi. Il cambio dietro la macchina da presa apre una nuova lettura del protagonista, mantenendo però l’impianto narrativo costruito attorno all’avvocato imperfetto, ironico e fragile interpretato da Gallo.
Le riprese sono programmate a Salerno e dovrebbero accompagnare la produzione fino all’autunno. La presenza della serie in città conferma il peso della Campania come set televisivo e cinematografico, sostenuto anche dal lavoro della Film Commission Regione Campania. Per Gallo, il ritorno a Malinconico si inserisce in una fase professionale particolarmente intensa, divisa tra televisione, cinema e regia.
Il debutto alla regia con La salita
Nel corso dell’incontro si è parlato anche de La salita, opera prima di Massimiliano Gallo come regista. Il film, presentato alle Giornate degli Autori della Biennale Cinema 2025 e uscito in sala nell’aprile 2026, prende spunto dalla vicenda che nel 1984 legò Eduardo De Filippo ai giovani detenuti dell’istituto penale minorile di Nisida. La pellicola ricostruisce un passaggio civile e culturale della storia napoletana e italiana, mettendo al centro il rapporto tra arte, carcere minorile e possibilità di riscatto.
Il film è candidato ai Nastri d’Argento 2026 in tre categorie: miglior esordio, migliore sceneggiatura e migliore colonna sonora, firmata da Enzo Avitabile. La cerimonia di premiazione è in programma il 24 giugno al Teatro Argentina di Roma. Prima di quella data, La salita aprirà il 28 giugno la sezione Opera Prima del Flaiano Film Festival, diretto da Riccardo Milani.
Dal cinema alla nuova regia
Dopo l’esordio cinematografico, Gallo guarda già a un secondo film. L’idea riguarda un remake che l’attore e regista vorrebbe portare sul set la prossima estate. Nelle settimane scorse aveva già indicato la volontà di proseguire dietro la macchina da presa, valutando anche possibili riprese in Basilicata, territorio conosciuto durante gli anni di lavoro nella serie Imma Tataranni.
Il percorso conferma un allargamento del suo profilo artistico. Gallo resta uno dei volti più riconoscibili della serialità italiana, ma con La salita ha scelto di misurarsi con un racconto civile, lontano dalla commedia pura e costruito su una pagina storica che intreccia teatro, istituzioni e disagio minorile.
Gli altri progetti
Tra i prossimi impegni figurano anche la serie Netflix La scuola, diretta da Ivan Silvestrini e ispirata alla Nunziatella, e il biopic su Gigi D’Alessio, firmato da Luca Miniero, nel quale Gallo interpreta il suocero del cantautore. Sono progetti diversi, che confermano la sua presenza trasversale tra piattaforme, grande pubblico televisivo e cinema popolare.
All’incontro al Distretto Campano dell’Audiovisivo hanno partecipato anche Titta Fiore, presidente della Film Commission Campania, Laura Delli Colli, presidente del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani, e Maurizio Gemma, direttore della Film Commission Campania. Il quadro che emerge è quello di un artista in una stagione di forte esposizione, pronto a riprendere un personaggio amatissimo e, allo stesso tempo, a consolidare una nuova identità da regista.
