I meteorologi avvertono: nonostante la tregua le ondate di calore sono pronte a tornare anche nel mese di luglio, il servizio europeo Capernicus nelle sue proiezioni indica una persistente area di calore sopra tutto il bacino mediterraneo.
E Il rischio disidratazione è una minaccia non solo per gli adulti ma soprattutto per i bambini, di cui sono particolarmente soggetti a causa della loro composizione corporea poiché l'acqua rappresenta il 75% del loro peso corporeo mentre nell'adulto rappresenta soltanto il 60%.
Avvisi delle Istituzioni e allarmi di pediatri sono già stati ampiamenti diffusi su tutti i mezzi per informare correttamente genitori e tutori sotto questo aspetto. Ma i risultati delle campagne non sono quelli sperati in tutte le regioni.
Secondo una ricerca del Centro Studi Pool Pharma su un campione di 280 adulti, sono soprattutto i bimbi residenti nel Nord Italia a essere più esposti al rischio disidratazione mentre al Sud, essendo più abituati a temperature più alte e estati prolungate, risulta che i genitori conoscano meglio le insidie del caldo e le necessità di idratazione. Conoscere i rischi della disidratazione per i più piccoli è fondamentale per ogni adulto, specie se genitore.
Spiega Camilla Pizzoni, Direttore Generale Pool Pharma: "Mentre il sale riduce la disponibilità di acqua a livello cellulare al contrario bevande zuccherate e alcoliche aiutano il processo di diuresi, si tratta di due effetti il cui risultato si somma. È bene nel corso della giornata assumere più acqua per compensare tali effetti che si sovrappongono. L'integrazione con prodotti salini mirati ai giovanissimi può aiutare sotto consiglio del medico o del farmacista ma non possono sostituire una dieta adatta alla stagione». Ma vi sono gradi di conoscenza differenti lungo lo Stivale.
Nel dettaglio secondo l'analisi le regioni piu' virtuose in tema di "idratazione" sono: la Calabria (per l'81% dei pareri), seguita dalla Sicilia (secondo il 76%), e dalla Sardegna (70%). Al quarto posto troviamo la Campania (per il 69%), quinta la Puglia (65%), mentre è buona sesta la Basilicata (secondo il 62%).
Nelle regioni del Nord, pur essendoci generalmente un buon livello di informazione, gli adulti sembrano meno preparati sotto questo aspetto, forse complice un clima in generale meno soleggiato e temperature meno elevate. Fanalino di coda in questa particolare classifica è il Piemonte (secondo il 35% dei pareri), poco meglio la Lombardia (38%), Emilia-Romagna (41%) e il Trentino-Alto Adige (42%).
Seguono Veneto (49%) e Friuli Venezia Giulia (51% delle risposte). Tra le regioni del Nord risulta ben preparata anche la Liguria (per il 61%). Il Centro Studi Pool Pharma indica quali sono le linee guida LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento per la popolazione italiana). Il fabbisogno giornaliero di acqua è pari a circa 1,9-2,5 litri per gli adolescenti e 1,2-1,8 litri per i bambini, un quantitativo non di facile gestione.
Per aiutare i genitori a ridurre il rischio di disidratazione per i loro figli giovani e giovanissimi Pool Pharma ha stilato un decalogo finalizzato a ridurre al minimo il rischio di disidratazione.
1) Offrire acqua a temperatura ambiente e far bere anche senza sete. Se mal accettata può essere raffrescata, ma da evitare è quella di frigo. È necessario bere anche in assenza di stimolo della sete che andrebbe prevenuta. Per la misurazione del consumo di acqua è utile avere un metodo, ad esempio mezzo bicchiere per volta.
2) Evitare bibite zuccherate. Un errore comune a molti è credere che tali soft drink siano adeguati a rigenerare correttamente il livello fisiologico di idratazione ma non è così. In realtà tali bevande possono stimolare la diuresi aumentando il problema della disidratazione.
3) Evitare l'esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata. Non è un consiglio banale: sono molti i giovani che, per aggregazione, si espongono ai raggi solari negli orari più caldi non dando peso alle temperature elevate.
4) Vestire in modo adeguato. La traspirazione è importante: sono da privilegiare abiti in fibre naturali che permettano tale processo il quale deve essere agevolato e non ostacolato. Per la protezione della testa indossare cappelli leggeri.
5) Sensibilizzazione a riconoscere i segnali del corpo. I giovanissimi tendono a non considerare possibili segnali di disidratazione che si manifestano in lievi sensazioni di malessere: fatica mentale, sensazione di 'testa vuota', palpitazioni leggere possono essere sintomi di scarsa idratazione. Sarà utile spiegare loro che anche piccole sensazioni non vanno ignorate.
6) Frutta e verdura di stagione anche in spiaggia o a passeggio. Per farla accettare più facilmente ai ragazzi può essere proposta in combinazione con altri alimenti, ad esempio con cereali o frutta secca se i giovani fossero restii a mangiarne. Evitare focacce, panini e in generale alimenti con alto contenuto di sale al pasto di mezzogiorno.
7) In viaggio non far mancare mai l'acqua. Due degli errori più comuni è 'dimenticarsi' di mettere acqua nello zaino o in auto oppure non consumarla perché non si sente lo stimolo della sete. Andrebbe bevuta sempre, anche durante gli spostamenti e anche se non si viaggia nelle ore più calde. Per le soste privilegiare in ogni caso i parcheggi all'ombra laddove possibile.
8) Promuovere l'attività fisica con le dovute accortezze. Lo sport si lega necessariamente alle ore diurne ma andrebbero privilegiati alcuni aspetti: nel caso di passeggiate ambienti ombreggiati e per le attività aerobiche le prime ore al mattino o nel tardo pomeriggio.
9) Evitare l'eccessivo utilizzo di aria condizionata. È importante fare attenzione a come e quanto si utilizza l'aria condizionata. Non solo per il contraccolpo termico ma anche perché l'aria, privata della naturale umidità, tende comunque a creare un processo di disidratazione.
10) Controllate il meteo e adeguate le attività. Le ondate di calore sono evidentemente quelle da cui proteggersi di più e richiedono un'attenzione e un'idratazione superiore alla normalità. Nei giorni di picco di calore ridurre le ore di esposizione al sole, essere più attenti alla quantità di acqua che viene consumata e più in generale regolare per quanto possibile le attività diurne.
