Da Termoli a una rete di oltre 260mila volontari in più di 40 Paesi. La nuova visione dell’associazione segna il passaggio da sensibilizzatori ad attivatori del cambiamento.
Consolidare la presenza sul territorio nazionale, rafforzare il dialogo con istituzioni e aziende e accrescere il proprio ruolo internazionale nel contrasto all’inquinamento da plastica. Sono le priorità con cui Plastic Free Onlus, organizzazione di volontariato impegnata dal 2019 nella tutela dell’ambiente, celebra il settimo anniversario dalla sua nascita e avvia una nuova fase organizzativa, segnata dall’ampliamento dell’Executive Board che affiancherà il Direttivo nella crescita dell’associazione.
Plastic Free è nata il 29 luglio 2019 a Termoli dall’intuizione di Luca De Gaetano, maturata dopo aver visto una spiaggia della città ricoperta dalla plastica e dai rifiuti portati da una mareggiata. Da quell’esperienza è partita una mobilitazione che oggi coinvolge oltre 260mila volontari ed è presente in più di 40 Paesi.
Il percorso di Plastic Free è iniziato con le pulizie ambientali e si è progressivamente esteso alle scuole, alle amministrazioni pubbliche, alle imprese, alle università e ai tavoli internazionali. L’associazione partecipa oggi ai principali confronti globali sull’inquinamento da plastica e ha promosso, insieme all’Università San Raffaele di Roma e all’IRCCS San Raffaele Roma, un progetto scientifico dedicato agli effetti delle nano e microplastiche sul cervello.
In sette anni sono stati organizzati 10.818 appuntamenti di pulizia ambientale, durante i quali sono stati rimossi 5.254.156 chilogrammi di plastica e rifiuti. La foto fa riferimento ad uno degli appuntamenti promossi in Campania.
L’associazione ha inoltre sottoscritto 574 protocolli d’intesa con i Comuni, mentre 141 amministrazioni sono state premiate nel 2026 come Comuni Plastic Free per il loro impegno e la loro virtuosità ambientale. Nelle scuole sono stati sensibilizzati 388.955 studenti attraverso 4.941 appuntamenti. Sul fronte della tutela delle tartarughe marine, simbolo di Plastic Free, sono stati salvati 303 esemplari e 10.590 piccoli sono stati accompagnati alla nascita.
La nuova visione dell’associazione è racchiusa nell’impegno ad attivare le persone per creare una cultura fondata su evidenze scientifiche, azioni concrete e responsabilità collettiva, per un futuro plastic free equo, sostenibile e attento alla salute di tutti gli esseri viventi. Un’evoluzione sintetizzata nel passaggio da sensibilizzatori ad attivatori. I referenti saranno chiamati non soltanto a diffondere consapevolezza, ma ad attivare cittadini, scuole, imprese, istituzioni e comunità, creando occasioni concrete di partecipazione e mettendo in rete le competenze maturate nei territori.
“Sette anni fa siamo partiti da una spiaggia invasa dai rifiuti. Oggi siamo una comunità internazionale e, insieme ai risultati, è cresciuta anche la nostra responsabilità – dichiara Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Onlus –. Non vogliamo limitarci a informare: vogliamo mettere le persone nelle condizioni di agire e generare cambiamenti concreti. Per questo abbiamo deciso di rafforzare la leadership e la capacità operativa dell’associazione attraverso la nascita dell’Executive Board, che affiancherà il Direttivo nel percorso di crescita e nelle nuove sfide che ci attendono”.
Nel nuovo Executive Board Margherita Maiani, già da tempo al fianco dell’associazione, continuerà a operare come Segretaria generale, occupandosi delle strategie nazionali e delle relazioni istituzionali. Silvia Pettinicchio, Global Strategy Director, guiderà lo sviluppo internazionale; Christian De Leonardis, Direttore Corporate Partnership, rafforzerà le collaborazioni con aziende e istituzioni; Vito Del Priore, Operation Manager, coordinerà le attività operative e il supporto alla rete territoriale. Completa il Board Alberto Fio, con competenze sui temi della governance, della trasformazione digitale e della sostenibilità, e la vicepresidente Rosapia Reale.
Tra le prossime priorità figurano la costruzione di un coordinamento nazionale capace di valorizzare le migliori competenze presenti nelle diverse regioni, una collaborazione sempre più strutturata con istituzioni e imprese, il rafforzamento della presenza internazionale e il lancio di nuove petizioni per trasformare la partecipazione dei cittadini in proposte concrete.
“Siamo determinati, coraggiosi e instancabili – conclude De Gaetano – In questi sette anni abbiamo dimostrato che, unendo le persone intorno a obiettivi concreti, è possibile cambiare le cose”.
