Sanità al bivio: quattro riforme per salvare il Ssn dall'implosione

L'intervento del docente universitario Leone Melillo

sanita al bivio quattro riforme per salvare il ssn dall implosione

Sanità al bivio: quattro riforme per salvare il servizio sanitario nazionale dall'implosione...

 

 

di Leone Melillo

L'intero mondo occidentale affronta una crisi senza precedenti nel finanziamento della sanità pubblica. L'innalzamento della vita media fa impennare la domanda di cure, mentre la straordinaria evoluzione della medicina richiede terapie sempre più avanzate e costose. In questo scenario, l'Italia versa nelle condizioni peggiori, penalizzata da risorse storicamente inferiori rispetto ai partner europei.

Andare avanti a colpi di misure d’emergenza, come i tetti di spesa rigidi e l'abbattimento delle tariffe dei rimborsi, accelererà soltanto l'implosione del servizio sanitario nazionale (Ssn). Il Ministro della Salute Orazio Schillaci difende l'operato del governo sul fondo sanitario, avvertendo che «le riforme sono più importanti delle risorse. Una tesi che oggi si scontra frontalmente con il progetto di autonomia differenziata del Ministro Roberto Calderoli.

Per evitare il collasso, la politica deve smettere di applicare palliativi e convergere subito su quattro direttrici radicali:

1) Accentrare le malattie infettive. Mentre la linea Calderoli spinge per devolvere poteri alle Regioni, la gestione dei virus esige l'esatto contrario. I contagi non hanno confini regionali. Serve una governance centralizzata e nazionale per garantire protocolli immediati e uniformi.

2) Intelligenza Artificiale contro la burocrazia. Una quota enorme di denaro pubblico si perde in scartoffie. Implementare l'IA serve a eliminare i costi sanitari improduttivi, liberando medici e infermieri dalla morsa burocratica per restituirli ai pazienti.

3) Ospedali verticali contro gli sprechi. Molte strutture italiane sono vecchi complessi "a padiglioni". Modelli orizzontali superati che generano costi folli di manutenzione, logistica e riscaldamento. La svolta richiede il passaggio rapido a strutture verticali, compatte e ad alta efficienza.

4) Un servizio sanitario per la terza età: Gli anziani non sono pazienti comuni; hanno bisogni complessi e cronici. Bisogna copiare il modello del Giappone, creando una rete assistenziale specifica che punti su telemedicina e cure domiciliari, impedendo la saturazione dei pronto soccorso.

Il tempo dei rinvii è scaduto. Senza riforme strutturali capaci di rivoluzionare la gestione, l'edilizia e l'assistenza, il servizio sanitario nazionale è destinato a scomparire.