"Perdere la residenza anagrafica non può significare perdere il diritto alla salute. Una persona senza dimora può aver perso una casa, un lavoro o una rete familiare, ma non può perdere il diritto a essere curata. Con la legge approvata oggi in consiglio regionale garantiamo anche alle persone più fragili l’accesso alla medicina territoriale, evitando che il pronto soccorso diventi l’unica porta di accesso alle cure".
Lo dichiara Gennaro Saiello, capogruppo del movimento 5 Stelle in consiglio regionale della Campania.
“Le persone senza dimora che soggiornano in Campania potranno essere iscritte nelle liste degli assistiti delle Asl, scegliere il proprio medico di medicina generale e accedere alle prestazioni comprese nei Livelli essenziali di assistenza, attraverso il percorso previsto e con il coinvolgimento dei servizi sociali. Significa garantire prevenzione, continuità nelle cure e una vera presa in carico”.
"È un risultato che nasce da un lavoro avviato già nella scorsa legislatura dal Movimento 5 Stelle, con una proposta a firma del collega Michele Cammarano, e costruito grazie all’ascolto del territorio.
Ringrazio l’assessora Claudia Pecoraro e tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso. La salute non può dipendere dall’avere o meno un indirizzo: un diritto è davvero tale solo quando può essere concretamente esercitato da tutti".
