Federico Conte: "Sbagliato ridurre la rappresentanza degli italiani all'estero"

Il presidente della Confederazione degli Italiani nel Mondo critica la nuova legge elettorale

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«La scelta di ridurre le ripartizioni della Circoscrizione Estero rappresenta un grave arretramento nella capacità di assicurare un’adeguata rappresentanza agli italiani nel mondo. Nell’ultimo passaggio parlamentare chiediamo alla Camera dei deputati di ripensarla».
Lo dichiara Federico Conte, presidente della CIM – Confederazione degli Italiani nel Mondo, insieme ad Angelo Sollazzo, fondatore e presidente emerito della Confederazione, in occasione del ritorno alla Camera dei deputati della discussione sulla nuova legge elettorale.

«Ridurre alla Camera le attuali quattro ripartizioni a due e prevedere al Senato un’unica circoscrizione mondiale significa indebolire il principio della rappresentanza territoriale sul quale è stato costruito il voto degli italiani all’estero. Europa, Americhe e gli altri continenti non costituiscono una realtà indistinta: esprimono comunità profondamente diverse per storia, dimensioni, condizioni sociali e rapporti con l’Italia. Parliamo di milioni di cittadini e di una rete globale che rappresenta per il nostro Paese un patrimonio umano, culturale, economico e relazionale di enorme valore. In una fase nella quale l’Italia dovrebbe investire sulla propria presenza nel mondo, comprimere la rappresentanza politica di queste comunità significa andare nella direzione opposta. La questione, inoltre, non può essere isolata dalle recenti scelte sulla cittadinanza, che hanno già ristretto le condizioni per la trasmissione della cittadinanza italiana alle nuove generazioni all’estero. Emerge così un problema più generale: quale rapporto intende costruire l’Italia con i propri cittadini e con le comunità di origine italiana sparse nel mondo? Come CIM chiediamo che nell’ultimo passaggio alla Camera venga recuperato il valore della rappresentanza territoriale e che si apra un confronto strutturale con le organizzazioni rappresentative degli italiani all’estero. Gli italiani nel mondo non sono una presenza periferica da amministrare né una rappresentanza da comprimere. Sono parte integrante della comunità nazionale e una delle più importanti reti sociali, culturali ed economiche di cui l’Italia dispone nel mondo. Difenderne la rappresentanza significa difendere la presenza e la forza dell’Italia nel mondo».