"Quanto sta accadendo a Petacciato induce ad una riflessione profonda. Spesso ci ricordiamo dei borghi solo per il dissesto idrogeologico o in casi particolari. Il dissesto idrogeologico influenza non poco lo sopolamento dei borghi appenninici ma dovremmo trasformare le criticità in opportunità.
Molti borghi potrebbero essere laboratori di geologia richiamando l’attenzione di esperti, ma anche dei veri musei di natura, di arte, di cultura.
Allo stesso tempo gli eventi invitano anche a pensare quanto sia importante la prevenzione proprio nei borghi appenninici.
In Italia ben 6694 comuni hanno una popolazione al di sotto dei 10.000 abitanti, mentre i comuni che contano meno di 5000 abitanti sono 5.500.
Dunque il 70% dei comuni italiani sono piccoli paesi, ma questi centri abitati formano l’ossatura dell’Italia. I piccoli borghi italiani sono 5521 e in questi borghi abbiamo un grande patrimonio culturale, naturalistico, geologico, geomorfologico ed escursionistico. In questi borghi vivono circa 10.000.000 di persone, il 17% dell’intera popolazione italiana. Tali piccoli paesi occupano il 54% della superficie italiana, dunque detengono la vera ricchezza in termini anche di biodiversità.
Ma i borghi sono anche le molteplici e piccole frazioni delle città medio – grandi che spesso non conosciamo in quanto abbiamo la tendenza a recarci nei luoghi più conosciuti. Con Primavera nei Borghi valorizziamo i borghi come hub, incroci di arte, natura, cultura, storia e storie. Gli stessi borghi italiani divenuti fantasma, al cui interno c’è la foto di un’Italia che fu potrebbero rappresentare una Rete Museale Diffusa all’Aria Aperta dei borghi fantasma. Lavoriamo in questa direzione! ”. Lo ha affermato Rosario Santanastasio, Presidente Nazionale Archeoclub d’Italia.
Il 19 Aprile sarà Primavera nei Borghi in tutta Italia con un calendario ricchissimo di escursioni meravigliose.
