Cresce l'emergenza sicurezza sulle strade italiane e la Campania si conferma tra le regioni con il più alto numero di pedoni morti. Nei primi cinque mesi del 2026 sono stati registrati 15 decessi, un dato che colloca il territorio campano al quinto posto nella graduatoria nazionale elaborata da Asaps-Sapidata.
Il bilancio complessivo parla di 175 pedoni deceduti dall'inizio dell'anno, contro i 147 dello stesso periodo del 2025. L'incremento è del 19%, una crescita che gli esperti definiscono particolarmente preoccupante per l'impatto sociale e umano che continua ad avere sulle città e sulle aree urbane del Paese.
Il confronto con le altre regioni
La regione con il maggior numero di vittime è la Lombardia, che conta 25 pedoni morti, cinque dei quali nel solo territorio di Milano. Seguono il Lazio e il Piemonte, entrambi con 19 decessi, mentre il Veneto si ferma a 17.
Subito dopo si colloca la Campania con 15 vittime, davanti a Emilia-Romagna (12), Toscana (11) e Sicilia (11). Più indietro figurano Puglia con 10 decessi e Liguria con 9. Nelle regioni più piccole i numeri risultano inferiori, ma il fenomeno resta diffuso su tutto il territorio nazionale.
Il dato campano assume particolare rilevanza considerando la forte densità abitativa dei principali centri urbani e l'intenso traffico che caratterizza le aree metropolitane della regione.
Anziani le vittime più esposte
L'analisi evidenzia come gli anziani continuino a rappresentare la fascia più vulnerabile. Degli oltre cento settanta pedoni deceduti, ben 85 avevano più di 65 anni. Si tratta di quasi la metà del totale.
Ancora più significativo il dato dell'ultima settimana monitorata, durante la quale sei vittime su dieci appartenevano proprio a questa fascia d'età. Una circostanza che riporta al centro del dibattito il tema della protezione dei pedoni più fragili nelle aree urbane.
Quasi la metà degli investimenti sulle strisce
Un altro elemento che emerge dal report riguarda il luogo degli incidenti. Ben 83 dei 175 investimenti mortali sono avvenuti sulle strisce pedonali, pari al 48,5% del totale. Un dato che alimenta interrogativi sull'efficacia delle misure di sicurezza e sul rispetto delle norme da parte degli automobilisti.
Nel corso del 2026 sono stati inoltre registrati 17 episodi di pirateria stradale, con conducenti che si sono allontanati senza prestare soccorso dopo l'investimento.
L'andamento mensile mostra un picco a gennaio con 47 vittime, seguito da 29 a febbraio, 40 a marzo, 27 ad aprile e 32 a maggio. Numeri che confermano come l'emergenza sia costante e richieda interventi mirati sul fronte della prevenzione, dei controlli e della sicurezza urbana.
