"Lo stanziamento di 28 milioni di euro per il benessere animale nell’annualità 2027 rappresenta un risultato importante per il comparto zootecnico campano e per le aree interne della nostra regione. È una risposta concreta a una criticità che avevamo segnalato con forza nelle scorse settimane all’assessore regionale all’agricoltura Maria Carmela Serluca".
Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Raffaele Aveta, presidente della commissione agricoltura del consiglio regionale della Campania.
"Nella nota inviata all’assessore avevamo espresso forte preoccupazione per l’assenza di un rifinanziamento dell’Intervento Sra30 "Benessere animale’ per il 2027, una misura fondamentale per la zootecnia sostenibile e per la tenuta economica di tante aziende agricole campane, soprattutto nelle aree interne.
Non finanziare questa misura avrebbe significato colpire in modo particolare la provincia di Caserta, territorio a forte vocazione zootecnica, dove tante imprese agricole rappresentano un presidio economico, sociale e produttivo fondamentale. Oggi, nel corso del tavolo verde, si è arrivati a una riprogrammazione delle risorse, con lo stanziamento di 28 milioni di euro per garantire continuità alla misura".
"Si tratta di una scelta positiva, che va nella direzione che avevamo indicato. Il benessere animale non è un tema accessorio, ma una leva strategica per accompagnare gli allevatori nell’adeguamento agli obblighi di biosicurezza, nel miglioramento degli standard produttivi e nella tutela della qualità delle produzioni campane. Senza un sostegno adeguato, molte aziende avrebbero rischiato di trovarsi sole davanti a costi sempre più pesanti.
Ringrazio l’assessore Serluca per l’attenzione dimostrata e per aver accolto una richiesta nata dalle esigenze reali del mondo agricolo. Continueremo a seguire con attenzione la programmazione regionale, affinché le risorse siano orientate verso le priorità effettive del comparto agricolo regionale e verso misure capaci di sostenere imprese, lavoro e permanenza delle famiglie nei territori rurali", conclude Aveta.
