Coldiretti a Bruxelles: "Giù le mani dalla "condizionalità sociale" nella Pac"

"Siamo qui a tutela dei lavoratori e delle imprese oneste"

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Agricoltori Coldiretti in piazza a Bruxelles: giù le mani dalla “condizionalità sociale” nella Pac

Gli agricoltori europei sono tornati in piazza a Bruxelles contro l'esclusione della condizionalità sociale dalla prossima Pac.

Circa 500 lavoratori del settore agricolo e sigle sindacali si sono riuniti nel primo pomeriggio a Place Jean Rey, nel cuore del quartiere europeo, al grido di “Giù le mani dalla condizionalità sociale”, ovvero il corpus di norme che subordinano la concessione degli aiuti della politica agricola comune alla tutela del lavoro agricolo. La condizionalità è stata esclusa dal mandato adottato dai ministri Ue al Consiglio Agrifish.

Alla manifestazione, guidata dalla Federazione europea dei sindacati dell'alimentazione, dell'agricoltura e del turismo (Effat), ha preso parte anche una delegazione di Coldiretti guidata dal responsabile nazionale dell'Area Lavoro, Romano Magrini, insieme alla direttrice dell'ufficio Coldiretti di Bruxelles, Arianna Giuliodori, e a una rappresentanza di Coldiretti Giovani Impresa.

"Non possiamo permettere che a percepire i contributi della Pac siano le imprese che si macchiano di caporalato, di sfruttamento e di lavoro nero", denuncia Magrini.

"Siamo qui a tutela dei lavoratori e a tutela delle imprese oneste che in Italia sono la stragrande maggioranza", ha osservato. Presente alla mobilitazione anche Luigi Scordamaglia come presidente di Eat Europe, in rappresentanza della filiera agroalimentare europea.