Manfredi attacca: "Autonomia differenziata è antistorica"

Il presidente del Consiglio regionale campano critica la riforma e rilancia il Sud

manfredi attacca autonomia differenziata e antistorica

Da Cagliari, Massimiliano Manfredi boccia l’autonomia differenziata e rivendica il ruolo del Mezzogiorno come motore economico del Paese. Scontro politico aperto sul futuro delle Regioni

L’affondo contro la riforma. Da Cagliari, a margine degli incontri istituzionali e della Festa di Sant’Efisio, il presidente del Consiglio regionale della Campania, Massimiliano Manfredi, torna a criticare il progetto di autonomia differenziata. La definisce senza mezzi termini “antistorica e antieconomica”, sottolineando come il provvedimento si inserisca in un contesto globale già segnato da crisi e tensioni internazionali. Manfredi ricorda anche il ruolo della Campania e della Puglia nella battaglia politica contro la riforma, evidenziando come alcune parti siano state già ridimensionate dalla Corte Costituzionale. Tuttavia, avverte, il rischio di una riproposizione resta concreto e impone di mantenere alta l’attenzione.

Il Sud come motore

Nel suo intervento, Manfredi ribalta una narrazione consolidata. Il Mezzogiorno non è più un freno, ma una risorsa strategica. “Il Sud cresce più del Nord negli ultimi tre anni, più del doppio”, afferma, indicando in Campania e Puglia le regioni trainanti, responsabili del 65% della crescita dell’area. Una lettura che punta a rafforzare il peso politico ed economico del Sud nel dibattito nazionale, contrapponendosi all’idea che l’autonomia differenziata possa favorire lo sviluppo complessivo del Paese.

Le divisioni politiche

Secondo Manfredi, il dissenso verso la riforma non riguarda solo le opposizioni. Anche all’interno del centrodestra, sostiene, esisterebbero perplessità diffuse, sebbene spesso non espresse pubblicamente. Il tema resta quindi al centro di uno scontro politico destinato a proseguire nei prossimi mesi, con implicazioni rilevanti per l’assetto istituzionale italiano e per l’equilibrio tra le diverse aree del Paese.

Uno scenario in evoluzione

Il dibattito sull’autonomia differenziata si intreccia con le dinamiche economiche e sociali del Paese, in una fase segnata da instabilità internazionale. Le parole di Manfredi rilanciano la questione del ruolo del Sud e della necessità di politiche di coesione. Il confronto resta aperto, mentre le Regioni continuano a giocare un ruolo sempre più centrale nel definire il futuro dell’Italia.