"Non siamo contrari alla misura in sé, ma contestiamo con forza le modalità con cui la presidente del Consiglio l'ha presentata e, soprattutto, le modalità con cui dovrebbe essere attuata. Siamo in campagna elettorale e, a questo punto, ci aspettiamo a breve anche la promessa di una batteria di pentole e una bicicletta con cambio Shimano. Quella andata in scena ieri è sembrata una vera e propria televendita, una chiara operazione di marketing e propaganda elettorale. Meloni, insomma, come Vanna Marchi: annuncia una misura spot, valida guarda caso solo il prossimo anno, che non produrrà gli effetti desiderati e rischia di trasformarsi, per le famiglie, nell'ennesimo grande inganno".
Lo ha dichiarato Piero De Luca, deputato Pd e capogruppo in commissione Politiche europee, a Tagadà sul La7. "Siamo in presenza di una misura che non risolve certo i problemi economici e sociali delle famiglie causati dal Governo Meloni. In questi anni, l'esecutivo si è caratterizzato per tasse e tagli. Ha portato la pressione fiscale ai livelli più alti degli ultimi 11 anni. Nel frattempo sono aumentati i costi per le famiglie, dalle accise sui carburanti all'Iva su alcuni prodotti destinati alla famiglia e all'infanzia, mentre salari reali, carrello della spesa e bollette continuano a pesare sui bilanci degli italiani. E allora è evidente che una misura di questo tipo, pur potendo dare eventualmente un po' di respiro, non può essere presentata come la soluzione ai problemi delle famiglie. Perché il Governo non è intervenuto in questi anni sui salari, sul costo dell'energia e sul costo della vita? Il rischio è che siamo di fronte all'ennesimo annuncio: fumo negli occhi, più che una risposta concreta e strutturale. C'è poi un'ultima questione, sollevata anche da diversi presidenti di Regione: le risorse utilizzate appartengono alle Regioni. Il Governo sta quindi intervenendo con fondi non propri, scaricando sulle Regioni il costo cui saranno costrette a far fronte con tagli ai servizi, trasporti, sanità e scuola. Un comportamento spregiudicato della destra, che pagheranno i cittadini sulla loro pelle più di quanto non risparmino dal bollo", ha concluso il dem.
