Aveta: "Emergenza cinghiali, serve strategia regionale coordinata"

Pressing del presidente commissione agricoltura

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Caserta.  

“La proliferazione dei cinghiali in Campania è ormai un’emergenza e per questo non può essere affrontata con interventi frammentati o occasionali. Serve una strategia regionale coordinata, capace di tenere insieme sicurezza dei cittadini, tutela delle aziende agricole, equilibrio ambientale e prevenzione sanitaria”. Lo dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Raffaele Aveta, presidente della Commissione Agricoltura, a margine dell’audizione dedicata all’emergenza cinghiali in Campania.

“Nel corso dell’audizione - continua Aveta - abbiamo ascoltato istituzioni, forze dell’ordine, servizi veterinari, mondo agricolo, ambiti territoriali di caccia e associazioni ambientaliste. È emerso un quadro complesso, che riguarda non solo le aree rurali, ma sempre più spesso anche contesti urbani e periurbani, con rischi crescenti per la circolazione stradale, per le colture e per la sicurezza delle persone”.

“Il mondo agricolo sta pagando un prezzo altissimo. I danni alle coltivazioni non sono più episodi isolati, ma un problema strutturale che incide sulla sopravvivenza stessa di molte imprese. Gli agricoltori devono essere messi nelle condizioni di produrre, non di subire ogni giorno perdite economiche e incertezza”.

“Al tempo stesso, è necessario rafforzare il coordinamento tra Regione, enti territoriali, Carabinieri Forestali, polizie provinciali, servizi veterinari, CRIUV, ATC e organizzazioni agricole. Ognuno deve fare la propria parte, ma dentro una cornice unica, chiara e operativa”.

“Chiederemo che il confronto di oggi non resti un momento isolato, ma diventi l’avvio di un percorso concreto: aggiornamento dei dati, verifica dello stato di attuazione del Piano regionale di gestione del cinghiale, maggiore rapidità negli interventi, finanziamento di misure non cruente, procedure più efficaci per il contenimento, ristori adeguati e tempestivi per gli agricoltori danneggiati. L’obiettivo è costruire risposte efficaci, sostenibili e condivise, prima che l’emergenza diventi ancora più difficile da governare”, conclude Aveta.