Traffico di droga dalla Spagna, sequestrati oltre 300 chili di coca e hashish

Sei arresti: 4 in carcere e 2 ai domiciliari. Il valore della "roba" superiore a 10 milioni di euro

Aversa.  

La Guardia di Finanza di Aversa ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di sei persone gravemente indiziate di plurimi delitti in materia di stupefacenti. Quattro sono finite in carcere, due ai domiciliari. L'operazione è l'ultimo sviluppo di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord che ha portato a sequestrare oltre 300 kg di droga e a ricostruire un traffico internazionale dal valore complessivo superiore a 10 milioni di euro.

Le origini dell'indagine: 50 kg di cocaina dalla Spagna

L'attività investigativa, condotta nel periodo 2024-2025, ha preso avvio nel febbraio 2024 dall'arresto in flagranza di un soggetto che aveva trasportato dalla Spagna in Italia circa 50 kg di cocaina. Quella prima operazione si era già conclusa il 21 gennaio 2025 con l'applicazione di misure cautelari nei confronti di 12 persone per analoghi fatti in materia di stupefacenti. La presente ordinanza costituisce un ulteriore sviluppo delle stesse indagini, che hanno disvelato il coinvolgimento di altri soggetti e nuovi episodi di cessione.

La rotta: dalla Spagna alle piazze di Napoli, Salerno, Belgio e Olanda

Gli indagati commerciavano cocaina e hashish provenienti dalla Spagna, dove risiedevano i fornitori con i quali erano stati stretti accordi stabili. La sostanza veniva trasportata in Italia prevalentemente su gomma, stoccata in luoghi sicuri nella disponibilità dei corrieri e poi distribuita nelle piazze di spaccio della provincia di Napoli e di Salerno, nonché nei mercati del Belgio e dell'Olanda. Tra i fatti oggetto della nuova ordinanza figura anche un trasporto dalla Spagna all'Italia di 12 kg di hashish, commissionato da soggetti campani già in regime custodiale.

Un anno di intercettazioni, osservazioni e cooperazione con Eurojust

Le indagini, durate circa un anno, si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali, attività di osservazione e controllo del territorio e della cooperazione giudiziaria con l'Agenzia europea Eurojust per l'esecuzione di diversi ordini di indagine europei. Determinante è stato anche il contributo della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, dell'Ufficio dell'Esperto per la Sicurezza presso l'Ambasciata d'Italia in Madrid, del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) e della Policía Nacional spagnola, che ha cooperato nell'esecuzione delle misure cautelari a carico degli indagati residenti in Spagna.

Oltre 10 milioni di euro di droga ricostruiti

L'attività investigativa complessiva ha permesso di sequestrare in Italia oltre 300 kg di sostanza stupefacente pronta per l'immissione in commercio e di accertare l'ulteriore commercializzazione di rilevanti quantitativi di droga per un valore complessivo superiore a 10 milioni di euro. Le investigazioni hanno consentito di identificare committenti, fornitori, trasportatori e acquirenti coinvolti nelle diverse fasi dell'azione criminale, dal carico alla distribuzione finale.