L’intervento dei carabinieri dopo la richiesta di aiuto di alcuni vicini. L’uomo, ritenuto gravemente indiziato allo stato delle indagini di maltrattamenti ed estorsione nei confronti di familiari, è stato condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
La tempestiva segnalazione al numero unico di emergenza 112 da parte di alcuni vicini di casa ha consentito ai carabinieri della Stazione di Maddaloni di intervenire, in quel centro, in un contesto di presunte violenze in ambito familiare, culminato con l’arresto di un uomo di 42 anni, ritenuto gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti ed estorsione nei confronti di propri familiari.
L’intervento è scattato nella serata di ieri 22 ottobre, dopo che, nel corso del tardo pomeriggio, la madre dell’uomo e la nonna, di 93 anni, si erano rivolte alle autorità per denunciare i fatti. Secondo quanto ricostruito nella fase iniziale degli accertamenti, una volta rientrate presso la propria abitazione, le due donne sarebbero state nuovamente aggredite dall’uomo.
La richiesta di intervento giunta al 112 da parte di alcuni residenti della zona ha permesso ai militari dell’Arma di raggiungere rapidamente l’abitazione e di procedere agli accertamenti del caso. L’attività dei Carabinieri ha portato all’arresto in flagranza del 42enne, già sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria, tempestivamente informata dai militari intervenuti.
L’episodio richiama l’attenzione sull’importanza delle segnalazioni tempestive e della collaborazione dei cittadini, strumenti fondamentali per consentire alle forze dell’ordine di intervenire rapidamente nelle situazioni di potenziale pericolo, soprattutto quando si verificano nell’ambiente domestico e coinvolgono persone vulnerabili.
Resta fermo che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle competenti sedi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza e dei diritti di difesa, fino a un’eventuale sentenza definitiva.
