"Se è vero che la Regione Campania ha 132 comuni ed enti sovracomunali dotati di Piano di gestione forestale vigente, 126 in istruttoria e più dell'80% della superficie forestale pubblica è pianificata, occorre dire agli enti, alle comunità montane per i comuni insieme, con le imprese ovviamente, cosa fare di quella pianificazione su 200mila ettari di boschi, senza perdere altro tempo.
Ci sono tre assessori regionali almeno che devono lavorare in sinergia per dare corpo alle filiere forestali con una azione pubblica che porti finanziamenti e visione di insieme.
Tre assessore e diversi dirigenti e funzionari. Deleghe spezzettate che devono avere un corpo unico. Una visione unitaria. Per costruire finalmente una casa con legno dell'irpinia ad esempio, per fare filiere energetiche con centrali a biomasse finanziate in tutti i paesi, per avere materiale per pallet che limiti le importazioni, oggi necessarie ma non per sempre, di abete rosso dalla Germania. La Campania finanzi segherie e piazzali di gestione della materia prima estratta. Si intervenga incentivando la sostituzione di stufe e caminetti obsoleti. Idee e percorsi. Che non possono vederci inermi.
Vale anche per i servizi ecosistemici ambientali. Garantiscono la biodiversità cara all'assessora Zabatta. E allora si introduca una remunerazione per l'acqua che la montagna garantisce a tutti. Facciamolo subito, con un articolo di tre righe. Buona Politica. E poi, ancora: le superfici forestali dentro i parchi devono essere pianificate, tutte: cosa aspettiamo? Pianificate, gestite, certificate. Deve essere una regola. La Regione favorisca associazioni fondiarie e consorzi di proprietari forestali privati. Serve una guida pubblica. Sulle AsFo serve una legge.
C'è una grande domanda di materia prima come abbiamo detto stamani con Legambiente, Pefc Italia, Uncem, Conlegno, tanti amici e amiche, a Castel Volturno, nella pineta che, abbattuta, torna a vivere come macchia, in un'area perfettamente riqualificata. Proseguiamo nell'azione concreta, Regione Campania, anche con ITS 'foreste e montagna', e la formazione per operai forestali e giovani, parte di un sistema non certo assistenzialista, bensì produttivo. Operai forestali che generano economia del legno. A beneficio di chi vive sui territori".
Lo hanno detto Vincenzo Luciano, Presidente Uncem Campania, e Marco Bussone, Presidente Uncem nazionale, stamani a Castel Volturno, nella tappa campana del Foreste in Tour promosso da Legambiente con Uncem.
