Caldo estivo: scatta l’ordinanza per la tutela degli animali

Stop a balconi assolati, auto roventi e passeggiate nelle ore di punta a Cesa

caldo estivo scatta l ordinanza per la tutela degli animali

Scatta l’ordinanza per la tutela degli animali contro il caldo estivo: stop a balconi assolati, auto roventi e passeggiate nelle ore di punta...

Cesa.  

Il sindaco di Cesa Enzo Guida firma il provvedimento, attivo fino al 30 settembre 2026, nato su proposta del consigliere delegato Nicola De Michele. Previste sanzioni fino a 500 euro per i trasgressori.

Con l'arrivo delle temperature record e delle ondate di calore che stanno interessando la Campania, il Comune di Cesa scende in campo in prima linea per difendere gli animali. È stata firmata dal sindaco Guida, l’ordinanza sindacale che introduce misure urgenti e tassative per la tutela del benessere degli animali durante il periodo estivo.

"Proteggere gli animali non è solo un dovere di civiltà sancito dalla Costituzione, ma una priorità assoluta per la nostra comunità, specialmente in una stagione calda come questa" dichiara il sindaco Guida. "Questo provvedimento non vuole essere solo un elenco di divieti, ma un richiamo alla responsabilità per tutti i proprietari. Un animale che soffre il caldo rischia la vita in pochissimi minuti".

L’ordinanza introduce disposizioni chiare e restrittive per evitare colpi di calore, disidratazione e stress termico negli animali.

È assolutamente vietato detenere o lasciare animali su balconi, terrazze, verande o cortili esposti al sole, privi di un riparo stabile e ombreggiato, di adeguata ventilazione e di acqua fresca sempre disponibile.

La fascia oraria critica (11:00 - 18:00): In queste ore di massimo calore, è vietato sottoporre gli animali ad attività motorie intense (corsa, addestramento o passeggiate prolungate). La conduzione dei cani va preferita nelle ore fresche, prestando attenzione all'asfalto rovente che può causare gravi ustioni ai polpastrelli.

È severamente vietato lasciare animali chiusi in auto, furgoni o rimorchi esposti al sole, anche per brevissimo tempo e anche con i finestrini parzialmente abbassati.

Per i cavalli e gli altri animali da trazione o lavoro eventualmente presenti sul territorio, scatta il divieto assoluto di attività nella fascia oraria dalle 11:30 alle 16:30.

I proprietari e i detentori (inclusi i gestori di pensioni, allevamenti e rifugi) devono garantire acqua fresca posizionata rigorosamente all'ombra e all'interno di ciotole stabili. È inoltre vietato l'uso di cucce o ripari fatti con materiali che si surriscaldano facilmente sotto il sole (come lamiere o plastiche non isolate).

Le violazioni amministrative prevedono sanzioni pecuniarie che vanno da un minimo di € 25,00 a un massimo di € 500,00, fermo restando l'obbligo di ripristinare immediatamente il benessere dell'animale.

Nei casi più gravi, qualora si ravvisino gli estremi del maltrattamento di animali o del reato di abbandono (artt. 544-ter e 727 del Codice penale), gli organi accertatori procederanno alla denuncia immediata all'Autorità Giudiziaria e alla messa in sicurezza dell'animale.