Frignano: l'opposizione gela il vice sindaco sul fine-dissesto

"Finti trionfi social, restituite 100mila euro di Tari per servizi mai resi"

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Frignano, l'opposizione gela il vice sindaco sul fine-dissesto: "Finti trionfi social, restituite 100mila euro di Tari per servizi mai resi"

Frignano.  

 

Il gruppo consiliare di minoranza del comune di Frignano interviene duramente in risposta all'annuncio del vice sindaco facente funzioni Giuseppe Seguino sulla conclusione della procedura di dissesto finanziario, denunciando lo scollamento tra la narrazione dell'amministrazione e le reali condizioni del paese.

"I toni trionfalistici usati dal Vice Sindaco facente funzioni per annunciare la delibera 125 dell'OSL si scontrano in modo impietoso con la realtà che i frignanesi vivono ogni giorno", dichiarano i consiglieri di opposizione. "Basterebbe uscire dagli uffici comunali per rendersi conto di una quotidianità mediocre e misera. Festeggiare come una vittoria la fine di una procedura di fallimento, voluta e deliberata da questa stessa maggioranza nel 2022, dimostra uno scollamento totale dal paese reale.

 

Il vizio di spacciare ordinari atti burocratici per successi epocali non è un caso isolato ma è il sintomo di un'amministrazione che tenta costantemente di mascherare il proprio vuoto gestionale. Lo dimostra il recente e grottesco abuso propagandistico con cui il vertice comunale è arrivato a intestarsi sui giornali locali persino interventi di natura privatistica", prosegue la nota. "Spacciare una semplice concessione edilizia con scomputo degli oneri per un'opera pubblica straordinaria rappresenta il livello più basso di questa pochezza politica. Un atto tecnico e dovuto diventa così l'ennesimo pretesto per autocelebrazioni e squilli di tromba.

Dopo 5 anni, dietro questa cortina di fumo, la verità sotto gli occhi di tutti è che Frignano è un paese fermo, ormai tristemente relegato a essere l'ultimo tra gli ultimi nell'Agro Aversano. Questa vuota propaganda alimenta un clima asfissiante in cui i servizi comunali restano ostaggio della logica del piacere. Si respira un'aria in cui il 'ti serve qualcosa' e 'la cortesia te l'ho fatta io' sostituiscono i diritti dei cittadini, trasformando ciò che è normale amministrazione in una benevola concessione elargita dal politicante di turno".

L'opposizione evidenzia poi la paralisi delle opere pubbliche e i costi sostenuti dalla comunità.

"Questo fallimento si misura concretamente per le strade. Siamo l'unico comune a non aver ultimato alcun cantiere iniziato. In diversi casi progetti, pur essendo stati finanziati con i fondi europei, non sono mai veramente partiti. In questa paralisi assoluta l'unica garanzia certa sembra essere il sistema degli incarichi professionali, puntualmente garantiti e distribuiti agli amici tecnici vicini all'amministrazione.

Tutto questo sistema di inefficienze e clientele è stato pagato a caro prezzo dalla comunità. Mentre hanno aumentato i loro stipendi al massimo, hanno costretto i cittadini e le ultime attività commerciali rimaste a subire una pressione fiscale senza precedenti, portando IMU e TARI al limite massimo consentito dalla legge", incalzano i consiglieri. "A tal proposito pretendiamo che vengano restituiti ai cittadini 100 mila euro di tassa rifiuti incassati per servizi di spazzamento, lavaggio strade e distribuzione sacchetti di fatto mai eseguiti. Si sono chiesti sacrifici alle famiglie per sanare un fallimento contabile che oggi mostra tutte le sue lacune. Come ampiamente emerso ad esempio sul caso IACP, il dissesto si è fondato in larga parte su cifre gonfiate e voragini fittizie usate come pretesto per fuggire dalle responsabilità gestionali".

Sono ormai cinque anni che questa compagine amministra il nostro paese e il bilancio dell'intero mandato è un deserto amministrativo in cui la mediocrità è sotto gli occhi di tutti", conclude il documento. "Non c'è post su Facebook o annuncio trionfale che possa nascondere la polvere sotto il tappeto di un quinquennio sprecato, segnato da inefficienze, servizi al collasso e conflitti di interesse accertati che hanno già portato alla decadenza formale del precedente vertice. Frignano non ha bisogno di festeggiare la fine burocratica di una bancarotta provocata da scelte irresponsabili. Il nostro impegno al fianco dei cittadini prosegue con ancora più determinazione per opporci a questo inesorabile declino e restituire dignità a una comunità che merita diritti garantiti e non le solite vuote passerelle". Fin qui la nota a firma dei consiglieri comunali di minoranza.