Depurazione, Mondragone verso il nuovo impianto

Gara in arrivo per un’opera da oltre 37 milioni

depurazione mondragone verso il nuovo impianto
Mondragone.  

È in dirittura d’arrivo il percorso per la realizzazione del nuovo sistema depurativo del Comune di Mondragone, in provincia di Caserta. Un’infrastruttura strategica, attesa da anni, destinata a incidere in maniera decisiva sulla tutela ambientale, sulla valorizzazione della fascia costiera e sul superamento delle procedure di infrazione europea legate alla depurazione delle acque reflue.

Il progetto definitivo, dal valore complessivo di 37.368.687,80 euro, è stato approvato il 16 gennaio scorso dall’Ente Idrico Campano e successivamente dal Commissario Straordinario Unico alla depurazione e al riuso delle acque reflue, Fabio Fatuzzo. Lo stesso Commissario ha affidato a Sogesid S.p.A. il procedimento di gara, con la pubblicazione del bando prevista entro il mese di febbraio.

Un iter lungo e complesso, avviato nel 2007

Il progetto del nuovo impianto di depurazione di Mondragone affonda le sue radici nel 2007, attraversando negli anni una fase tecnico-amministrativa particolarmente complessa. Il percorso è stato caratterizzato da approfondimenti archeologici richiesti dalla Soprintendenza e da successive modifiche progettuali legate alle difficoltà nell’individuazione del sito più idoneo per l’ubicazione dell’impianto.

Dopo una fase di stallo, la procedura è stata riavviata dal commissario Fabio Fatuzzo, che ha provveduto anche a reperire e garantire i fondi necessari per il pieno completamento dell’opera, sbloccando definitivamente un intervento ritenuto strategico per il territorio.

Nuova localizzazione e riqualificazione del litorale

La nuova localizzazione dell’impianto è stata individuata alla sinistra idraulica del Torrente Savone, al termine di un percorso condiviso con il Comune di Mondragone e validato dalla Soprintendenza a seguito dell’esito positivo delle indagini archeologiche.

Una scelta che consente di allontanare l’impianto dalle dune sabbiose, liberando spazi strategici per la riqualificazione della fascia costiera e favorendo una migliore integrazione dell’infrastruttura con il contesto ambientale.

Un intervento da 37 mesi e mezzo

L’intervento avrà una durata complessiva di 37 mesi e mezzo e prevede:

  • la realizzazione di un nuovo impianto di depurazione;
  • la costruzione di una nuova condotta sottomarina;
  • la dismissione del vecchio impianto;
  • la riqualificazione dell’area costiera.

Un progetto integrato che punta non solo al rispetto delle normative europee, ma anche alla valorizzazione ambientale e turistica del territorio.

Fatuzzo: “Risposta concreta alle esigenze del territorio”

«Il nuovo sistema depurativo di Mondragone – afferma il commissario Fabio Fatuzzo – rappresenta una risposta concreta alle esigenze di tutela ambientale, di sicurezza sanitaria e di sviluppo sostenibile del territorio. È un’opera attesa da anni, che consentirà di superare criticità storiche e di restituire alla comunità una fascia costiera finalmente valorizzabile».

Con la pubblicazione imminente del bando di gara, il progetto entra ora nella fase operativa, segnando un passo decisivo verso la modernizzazione delle infrastrutture idriche e la tutela dell’ambiente lungo il litorale domizio.