Un progetto tra ricerca e innovazione. È online “Riflessi Virtuali”, iniziativa promossa dal Laboratorio di Psicologia Sperimentale Applicata del Dipartimento di Psicologia e dal Labs – Laboratorio Audiovisivo per lo Spettacolo della Sapienza Università di Roma, finanziata da Fondazione TIM.
Il progetto rientra tra quelli selezionati dalla Call for Ideas 2023 lanciata dalla fondazione del Gruppo TIM, con l’obiettivo di sostenere proposte innovative nei settori dell’istruzione e della ricerca provenienti dal Terzo Settore e dal mondo accademico. A distinguere “Riflessi Virtuali” è la forte componente tecnologica applicata a un tema sempre più centrale nel dibattito pubblico: le dipendenze comportamentali legate all’uso delle tecnologie digitali.
La realtà virtuale come esperienza diretta
Cuore dell’iniziativa è “The Platform”, una webserie in sei episodi che racconta il rapporto tra giovani e tecnologia con un linguaggio contemporaneo. Accanto alla narrazione audiovisiva sono stati realizzati ambienti immersivi in realtà virtuale e video in 3D costruiti a partire da testimonianze reali.
Non si tratta di semplici racconti, ma di esperienze da vivere in prima persona: il momento in cui il controllo si incrina, la difficoltà a interrompere un comportamento, l’impatto sulle relazioni. La tecnologia diventa così uno strumento di consapevolezza, capace di rendere tangibili dinamiche che spesso restano invisibili fino a quando non diventano problematiche.
Prevenzione e strumenti concreti
Accessibile gratuitamente attraverso la piattaforma dedicata, il progetto si rivolge a giovani, famiglie, insegnanti e operatori. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per riconoscere segnali di rischio, dal gioco d’azzardo digitale all’uso disfunzionale dei social e delle piattaforme online, prima che si trasformino in situazioni difficili da intercettare.
La piattaforma integra contenuti scientifici divulgativi, strumenti di autovalutazione validati, percorsi guidati e indicazioni per orientarsi verso servizi di supporto sul territorio. Un ecosistema digitale pensato per informare senza giudicare e accompagnare senza etichettare.
Un modello di intervento sociale
Le nuove dipendenze connesse al digitale hanno una caratteristica insidiosa: spesso non si vedono. Non producono segnali immediatamente allarmanti e tendono a normalizzarsi nella quotidianità. “Riflessi Virtuali” interviene proprio in questo spazio di confine, trasformando la prevenzione in esperienza immersiva.
Il 25 febbraio alle ore 18 è previsto un evento di presentazione online. Il progetto si propone come modello di prevenzione capace di unire ricerca accademica, innovazione tecnologica e impegno sociale, utilizzando gli stessi strumenti del mondo digitale per comprenderne le fragilità e trasformarle in occasioni di crescita.
