Assisi, 100mila pellegrini per l’ostensione di San Francesco

Oltre 35mila fedeli alle messe nella prima settimana. «Non è uno spettacolo, ma un’esperienza»

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?Circa 100mila persone hanno visitato la Basilica di Assisi nella prima settimana dell’ostensione delle spoglie di San Francesco. Oltre 35mila i fedeli alle celebrazioni nella chiesa superiore. Appello alla pace dal Sacro Convento

Un pellegrinaggio di massa nel segno del silenzio. Sono circa 100mila i pellegrini che nella prima settimana di ostensione si sono recati alla Basilica di San Francesco d'Assisi per un momento di raccoglimento davanti alle spoglie mortali del Santo, custodite nella chiesa inferiore. A questi si aggiungono oltre 35mila fedeli che hanno partecipato alle messe celebrate nella chiesa superiore.

A renderlo noto è il Sacro Convento, che parla di un flusso costante ma ordinato di visitatori, accompagnato da un clima di silenzio e intensa partecipazione spirituale.

«Il cuore si riempie di gratitudine», ha commentato il custode, fra Marco Moroni. «Vedere migliaia di pellegrini attraversare la Basilica con volti sereni, talvolta rigati da lacrime di commozione, è la testimonianza più bella che questo vuole essere un profondo momento spirituale, non uno spettacolo».

Organizzazione e gratitudine

Fra Moroni ha sottolineato il grande lavoro organizzativo che ha reso possibile l’accoglienza di un numero così elevato di fedeli. «Il grande silenzio e il raccoglimento che si respirano davanti alle spoglie del Santo confermano che le persone desiderano vivere un’esperienza autentica di fede».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai volontari, ai frati, alle forze dell’ordine, alla Prefettura, alla Questura, al Comune e alla Regione. «Sono grato anche a coloro che liberamente ci hanno lasciato un’offerta – ha aggiunto – un aiuto concreto per sostenere lo sforzo organizzativo e logistico dell’ostensione e per le opere di solidarietà che la comunità francescana promuove».

Prenotazione obbligatoria

Le prenotazioni restano possibili esclusivamente attraverso l’unico portale autorizzato indicato dal Sacro Convento. La prenotazione è sempre indispensabile, sia per l’accesso alla chiesa superiore sia per la partecipazione alle celebrazioni liturgiche.

L’obiettivo è garantire a tutti la possibilità di vivere il pellegrinaggio in modo ordinato e raccolto, preservando il carattere spirituale dell’evento.

Un appello alla pace nel tempo della guerra

Nel contesto internazionale segnato da nuovi conflitti, fra Giulio Cesareo, direttore dell’ufficio comunicazione del Sacro Convento, ha richiamato il valore universale del messaggio francescano. «L’esperienza della venerazione ci ha confermato che le persone sono desiderose di vivere fraternità e accoglienza reciproca. San Francesco risveglia in noi il rispetto per l’altro».

Un invito che si traduce in un appello rivolto ai responsabili delle nazioni: «Abbandonate la via della violenza per abbracciare quella della diplomazia, del dialogo e della pace», ascoltando gli appelli di Papa Leone XIV e i desideri dei popoli.

Davanti alle spoglie di Francesco, riconosciuto come fratello universale da Oriente a Occidente, Assisi torna così a proporsi come luogo simbolo di riconciliazione in un tempo attraversato da profonde tensioni.