Negli ultimi 10 anni soprattutto, stiamo assistendo a un cambiamento importante legato alla figura dell'odontoiatra. Il professionista che in passato era un medico generico, oggi è altamente specializzato e, a ragione, può essere definito un consulente di bellezza.
Fino a qualche decennio fa, quando si parlava del sorriso si tendeva a considerare soprattutto il suo benessere. Non si prendeva minimamente in considerazione l'estetica e neppure il generale senso di armonia con il resto del volto.
A cambiare le carte in tavola ci hanno pensato innanzitutto i social, che hanno portato al centro dell'attenzione un'esigenza mai vista prima: quella di sfoggiare un volto perfetto anche in momenti della quotidianità non particolarmente speciali.
Da non dimenticare è anche il ruolo di un punto di vista sulla medicina estetica ben lontano dai risultati artefatti che andavano di moda negli anni '90.
Oggi l'obiettivo è l'armonia d'insieme: si cerca, per quanto possibile, di evitare che l'intervento del professionista sia palese.
Alla luce di ciò, quando ci si rivolge a un odontoiatra lo si fa sapendo di avere davanti un professionista che tratta la bocca come il punto focale del volto.
Prendersene cura è importante e lo stesso si può dire dei denti, ma non si può negare che un sorriso perfetto su un volto che porta i segni della stanchezza può non essere il massimo per molte persone.
Sì, si parla a tutti gli effetti di quella visione olistica dell'estetica che, per fortuna, ha guadagnato il centro della scena dopo diversi decenni in cui il trend era all'insegna di risultati poco realistici.
Come promuoversi in questo nuovo ecosistema?
In passato, per chi sceglieva la professione dell'odontoiatra il giro di clienti era dato soprattutto dal passaparola. Oggi, con il cambiamento sopra menzionato e l'aumento esponenziale della concorrenza, bisogna ragionare in modo diverso.
Essenziale è distinguersi raccontando in maniera chiara come i trattamenti sono in grado di migliorare la vita del paziente.
Non bastano i prima e i dopo - anche se la loro presenza, sul sito o sui social, è basilare - ma è necessario creare consapevolezza radicata.
A tal proposito, ha senso chiedere l'aiuto dello staff di un'agenzia di marketing odontoiatrico. Chi padroneggia i giusti strumenti di branding e di comunicazione è in grado di modulare i contenuti in modo da dare vita a una narrazione coinvolgente e unica, capace di creare un senso di fascinazione attorno alle procedure che, ormai, devono far parte della proposta di uno studio di odontoiatria.
Una consulenza di marketing odontoiatrico deve partire da obiettivi chiari e considerare sì la visibilità, ma non come goal principale.
Oggi più che mai, a dare una svolta è il posizionamento, sul quale si può lavorare focalizzandosi su aspetti come i valori del brand - sì, il singolo studio è un brand - e sul tono di voce dei contenuti.
Il potere delle collaborazioni interne
Chi oggi lavora nel campo della cura del sorriso non può, come abbiamo visto, prescindere dal marketing odontoiatrico, fondamentale per la visibilità e la percezione del marchio.
Attenzione: perché le campagne diano risultati duraturi, è necessario impegnarsi internamente per rendere unica la proposta di valore.
Ciò può implicare, giusto per citare un esempio, la scelta di creare un team che si occupi in toto del percorso di miglioramento che il paziente desidera.
Il titolare dello studio può collaborare con psicologi aventi il compito di ascoltare chi si avvicina ai trattamenti di bellezza, in modo da capire bene quali sono le sue esigenze e da riuscire eventualmente a intercettare problematiche.
Un'altra figura che può fare la differenza è la cosmetologa. In tutti i casi, si parla di professionisti che mettono a disposizione il proprio sapere in percorsi di estetica integrata al giorno d'oggi richiestissimi.
