Frode sportiva e arbitri graditi all'Inter: Rocchi, indagato, si autosospende

Coinvolto anche il supervisore Var, Gervasoni. Abodi: fare chiarezza su archiviazione della Figc

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Una nuova bufera si abbatte sul calcio italiano. Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, ha ricevuto un avviso a comparire dalla Procura di Milano con l'accusa di frode sportiva in concorso. Secondo l'accusa, il 52enne toscano avrebbe condizionato alcune scelte arbitrali esercitando pressioni sulla Var e, in alcune partite, avrebbe designato arbitri graditi all'Inter. In serata Rocchi ha annunciato la propria autosospensione dall'incarico.

Le partite nel mirino dell'inchiesta

L'indagine, condotta dal pm Maurizio Ascione della Procura milanese guidata da Marcello Viola, sarebbe scaturita da un esposto presentato nell'estate del 2025. Tra i casi contestati figura la designazione di Andrea Colombo come arbitro di Bologna-Inter del 20 aprile 2025, gara vinta dai padroni di casa con un gol di Orsolini nel recupero. Nell'indagine sarebbero confluite anche le presunte pressioni esercitate sulla Var in occasione di Udinese-Parma del primo marzo 2025, partita decisa da un rigore per fallo di mano inizialmente non intenzionati ad assegnare né dall'arbitro Fabio Maresca né dal varista Daniele Paterna. Un episodio per il quale la giustizia sportiva aveva già disposto l'archiviazione. 

Tra le partite al vaglio dei magistrati figura inoltre Inter-Verona del 6 gennaio 2024, occasione in cui una gomitata di Bastoni al giocatore veronese Duda non fu rilevata né dall'arbitro Fabbri né dalla Var nell'azione che portò alla vittoria nerazzurra per 2-1, con gol di Frattesi.

Rocchi: "Ho sempre agito correttamente, mi autosospendo"

Il designatore ha affidato a una breve dichiarazione la propria risposta all'accusa. "Sono sicuro di aver agito sempre correttamente e ho piena fiducia nella magistratura", ha dichiarato, annunciando contestualmente la decisione di autosospendersi. Una scelta definita "sofferta e difficile". Il 30 aprile prossimo Rocchi dovrà comparire davanti ai magistrati milanesi. 

Si muove la giustizia sportiva, il governo accende un faro

La Procura federale ha richiesto gli atti alla Procura di Milano. Il capo della Procura generale dello Sport, Ugo Taucer, ha chiesto una relazione urgente a Giuseppe Chiné, responsabile della Procura della Federcalcio, che in precedenza aveva archiviato gli atti trasmessi dall'Aia sulla medesima vicenda. Anche il governo interviene: il ministro dello Sport Andrea Abodi ha dichiarato di attendersi informazioni formali dal Coni nel più breve tempo possibile, avvertendo che in caso di responsabilità accertate non potranno mancare conseguenze. Abodi ha definito particolarmente grave il modo in cui la denuncia era stata gestita internamente al sistema calcistico.

Indagato anche supervisore Var, Gervasoni

C'è anche il supervisore Var Andrea Gervasoni tra gli indagati dalla Procura di Milano sulle presunte ingerenze su arbitri e Var nel calcio italiano. L'accusa, si legge sul sito web de la Repubblica, è la stessa che questa sera ha portato il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ad autosospendersi: frode sportiva in concorso con altre persone.