A Foggia, nel quartiere Stadio, in via Salvemini, Antonio Tommaso Fortebraccio, guardia giurata, ha ucciso la moglie Stefania Rago sparandole con un'arma da fuoco all’interno dell’abitazione familiare.
Dopo l’omicidio, l’uomo ha contattato i carabinieri, dichiarando quanto accaduto e manifestando l’intenzione di costituirsi. I militari sono intervenuti sul posto, avviando i rilievi e le prime indagini per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
La coppia aveva due figli maggiorenni che, al momento dell’accaduto, non si trovavano in casa. Sull’accaduto è intervenuto il presidente dell'associazione nazionale guardie giurate Giuseppe Alviti che esternando costernazione per la vicenda ha sottolineato come le guardie giurate necessitino di conforto psicologico e maggiore controllo psichiatrico derivante dallo stress di un lavoro sempre più complesso e difficile assimilabile ad una vera macelleria sociale
