Voli sempre più cari, rincari fino al 40% per i servizi extra

Dal posto al bagaglio, aumentano tutti i costi accessori

voli sempre piu cari rincari fino al 40 per i servizi extra

Non solo biglietti più cari: le compagnie aeree aumentano i prezzi dei servizi extra fino al 40%. Il caro carburante spinge i rincari e cambia il modello di viaggio

Il caro-voli non si ferma.  Volare costa sempre di più. Non soltanto per il prezzo del biglietto, ma soprattutto per tutto ciò che ruota attorno al viaggio. Dalla scelta del posto al bagaglio in stiva, fino all’imbarco prioritario, i servizi accessori registrano aumenti fino al 40% rispetto allo scorso anno. Il caso emblematico è quello di un volo tra Milano e New York, dove la scelta di un sedile vicino all’uscita d’emergenza può costare fino a 235 euro a tratta, più dell’intero biglietto andata e ritorno acquistato in promozione.

Il peso del caro carburante

Alla base dei rincari c’è l’aumento del costo del jet fuel, esploso negli ultimi mesi anche a causa delle tensioni nel Golfo Persico. Secondo la Iata, una tonnellata di carburante per aerei in Europa ha superato i 1.400 dollari, più del doppio rispetto a un anno fa. Il carburante rappresenta oggi tra il 35% e il 40% dei costi operativi delle compagnie, con punte oltre il 50% per le low cost. Un incremento che costringe i vettori a rivedere al rialzo tutte le voci di ricavo.

Biglietti più alti, ma non basta

Le tariffe medie globali risultano in aumento di circa il 24% rispetto al 2025. Tuttavia, secondo i vertici di compagnie come Ryanair e United Airlines, questo non è sufficiente a compensare l’esplosione dei costi. Per questo motivo, l’attenzione si è spostata sui cosiddetti servizi “ancillari”, diventati una leva fondamentale per sostenere i bilanci.

La stangata sugli extra

I rincari più significativi riguardano proprio questi servizi. L’imbarco prioritario aumenta in media del 17%, mentre il bagaglio in stiva registra incrementi tra il 21% e il 24%. Ancora più marcato l’aumento per la scelta del posto, che cresce tra il 33% e il 40%, nonostante non abbia alcun impatto diretto sui consumi di carburante. Una dinamica che alimenta le critiche dei passeggeri.

Un modello di business cambiato

Negli ultimi anni, le compagnie hanno progressivamente separato il prezzo base del biglietto da tutti i servizi aggiuntivi. Un modello introdotto dalle low cost e ormai adottato anche dai vettori tradizionali. Un esempio è Lufthansa, che ha recentemente introdotto tariffe senza bagaglio a mano, segnando un ulteriore passo verso la “scomposizione” del viaggio.

Il tesoro nascosto delle compagnie

I servizi accessori rappresentano ormai una quota crescente dei ricavi. Nel 2025 hanno generato oltre 150 miliardi di dollari a livello globale, pari a circa il 16% del fatturato complessivo del settore. Per le compagnie, si tratta di una voce indispensabile. Senza questi introiti, ammettono alcuni dirigenti, il rischio sarebbe quello di non riuscire a sostenere l’aumento dei costi operativi.

Viaggiare cambia volto

Il risultato è un’esperienza di viaggio sempre più frammentata, in cui ogni scelta ha un prezzo. Dalla valigia al posto, fino al semplice diritto di salire per primi a bordo. Un cambiamento strutturale che ridefinisce il modo di volare e che, con ogni probabilità, continuerà anche nei prossimi mesi.