Fiorello contro la vendita Rai: "Teatro delle Vittorie non si tocca"

Lo showman protesta davanti allo storico spazio romano con Biggio

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Cartelli e appello pubblico di Fiorello contro la cessione del Teatro delle Vittorie da parte della Rai. “Un crimine culturale”, denuncia, mentre l’azienda punta su nuovi studi a Saxa Rubra

Nel cuore di Roma, davanti allo storico Teatro delle Vittorie, va in scena una protesta simbolica ma potente. Rosario Fiorello, affiancato da Fabrizio Biggio, ha scelto la strada della visibilità diretta per opporsi alla decisione della Rai di vendere uno degli spazi più iconici della televisione italiana. Due cartelli, affissi davanti all’ingresso, parlano chiaro: “Questo Teatro non si dovrebbe vendere” e “Questo Teatro non è in vendita!”. Parole semplici, ma cariche di significato, che rilanciano il dibattito sul destino di un luogo che ha fatto la storia dello spettacolo.

Un simbolo della tv italiana

Il Teatro delle Vittorie non è solo un edificio, ma un pezzo di memoria collettiva. Qui sono passati programmi, artisti e produzioni che hanno segnato decenni di intrattenimento. È proprio questo valore storico e culturale che Fiorello rivendica con forza, definendo la possibile cessione “un crimine”. La posizione dello showman intercetta una sensibilità diffusa nel mondo dello spettacolo e tra gli addetti ai lavori, preoccupati per la progressiva dismissione di spazi simbolici a favore di strutture più moderne ma meno identitarie.

La scelta della Rai

La decisione dell’azienda di viale Mazzini nasce da esigenze economiche. La ristrutturazione del teatro comporterebbe costi elevati, ritenuti non sostenibili. Da qui la scelta di concentrare investimenti su Saxa Rubra, dove è stato realizzato un grande studio destinato a ospitare produzioni di punta, tra cui “Ballando con le stelle”. Una strategia industriale che però apre una frattura tra logica economica e tutela del patrimonio culturale.

Il fronte della mobilitazione

L’iniziativa di Fiorello e Biggio potrebbe essere solo l’inizio. L’appello lanciato davanti al teatro punta a coinvolgere pubblico, artisti e istituzioni, con l’obiettivo di fermare la vendita o almeno riaprire una riflessione sul futuro della struttura. Il destino del Teatro delle Vittorie resta incerto, ma la presa di posizione dello showman ha già riportato il tema al centro dell’attenzione pubblica e politica.