Il matrimonio degli italiani nel 2026 sarà più raccolto, curato e orientato alla convivialità. È quanto emerge dall’analisi realizzata da ProntoPro sulle richieste raccolte negli ultimi dodici mesi nel settore wedding. Le coppie puntano sempre più su eventi intimi, spazi aperti e servizi capaci di valorizzare l’esperienza degli ospiti senza eccessi.
Secondo i dati, il 48% dei matrimoni avrà meno di 50 invitati. In testa ci sono le celebrazioni con massimo 50 ospiti, pari al 27% delle richieste, seguite da quelle con 30 invitati o meno, che salgono al 21% superando i matrimoni da 80 persone.
Cerimonie più piccole e meno bambini
La tendenza verso eventi più contenuti coinvolge anche la presenza dei bambini. Quasi una coppia su due ospita dieci bambini o meno, mentre diminuiscono i matrimoni con oltre trenta piccoli invitati.
Cambiano anche le preferenze sull’intrattenimento. Restano primi i giochi di gruppo, ma crescono gli spettacoli di bolle di sapone e quelli di magia, segnale di una maggiore ricerca di attività condivise e partecipative.
Agriturismi e tavoli serviti
La scelta della location racconta un’Italia sempre più attratta dalla natura. Ristoranti e agriturismi conquistano il primo posto con il 26% delle preferenze, superando le ville storicamente protagoniste del settore wedding.
Sul fronte del ricevimento torna invece il servizio al tavolo, che supera buffet e formule informali. Gli sposi cercano una convivialità più elegante e tradizionale, senza rinunciare alla qualità gastronomica. La fascia media del catering resta infatti la più richiesta, raccogliendo il 62% delle preferenze.
Fotografi e catering trainano il mercato
Negli ultimi dodici mesi i servizi legati ai matrimoni sono cresciuti del 15% sulla piattaforma. A trainare il comparto è il catering, con un aumento del 56%, seguito da violinisti, fotografi e videomaker.
Il fotografo resta il professionista più richiesto in assoluto, davanti a musica e DJ, catering e location. Gennaio si conferma inoltre il mese decisivo per scegliere i fornitori e organizzare il matrimonio estivo.
Nord e Sud, due modelli diversi
L’analisi evidenzia differenze territoriali marcate. Milan si conferma la capitale dei matrimoni piccoli: il 40% delle coppie sceglie nozze con meno di 30 ospiti. A Naples resiste invece la tradizione del grande matrimonio, con gli eventi da 80 invitati che superano quelli più raccolti.
Sul piano religioso, Napoli guida nettamente le cerimonie in chiesa, mentre Turin registra la quota più alta di matrimoni civili.
