Caos voli in Italia, traffico dimezzato per un guasto alla rete Enav

Anomalie emerse nella notte. La società esclude attacchi hacker e sabotaggi

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Dalle 6 del mattino limitata la capacità di gestione degli aerei nello spazio nazionale. Ritardi e disagi negli aeroporti, mentre i tecnici cercano le cause del malfunzionamento e lavorano al ripristino

Il traffico aereo italiano rallenta bruscamente e gli effetti si fanno sentire negli aeroporti, tra partenze posticipate, arrivi in ritardo e viaggiatori in attesa di aggiornamenti. All’origine dei disagi di venerdì 16 ottobre 2026 ci sono anomalie alla rete di trasmissione dati che sostiene i servizi di controllo del traffico aereo. Enav, la società che gestisce la navigazione aerea civile nel Paese, ha disposto una riduzione temporanea della capacità operativa per salvaguardare la sicurezza dei voli. È esclusa, secondo le verifiche finora comunicate, l’ipotesi di un attacco informatico o di un sabotaggio.

Che cosa è accaduto nella notte

I problemi sono emersi nelle ore notturne sulla rete geografica utilizzata dai servizi di controllo. Enav ha spiegato che l’attivazione dei sistemi di emergenza ha permesso di mantenere fino alle 6 del mattino la regolare gestione degli aerei, senza riduzioni di capacità. Con l’aumento dei movimenti e il perdurare delle anomalie, sono però entrate in vigore misure di regolazione dei flussi. La capacità di gestione del traffico è stata indicata da diverse ricostruzioni giornalistiche come ridotta fino al 50 per cento.

Non si tratta, dunque, di una chiusura generalizzata e continuativa di tutti gli aeroporti italiani. La congestione può tuttavia produrre fermi temporanei, attese prolungate e ritardi a catena, soprattutto nelle fasce orarie in cui il numero di voli in partenza e in arrivo è più elevato.

Da Fiumicino agli altri scali, l’effetto sui passeggeri

Le ripercussioni sono state segnalate in più scali, tra cui Roma Fiumicino, gli aeroporti dell’area di Milano e Bergamo, oltre a Bologna e Lamezia Terme. I disagi non hanno necessariamente la stessa intensità ovunque: gli orari vengono rimodulati in base alle limitazioni del traffico e alla situazione dei singoli aeroporti. A Lamezia Terme sono stati riferiti anche ritardi particolarmente lunghi. Per i viaggiatori il quadro resta mobile, con la necessità di seguire gli aggiornamenti diffusi dalle compagnie e dai gestori aeroportuali.

Quando il sistema di controllo riduce il numero di movimenti che può gestire, gli effetti possono continuare anche dopo la soluzione del guasto. Gli aeromobili e gli equipaggi devono infatti tornare nelle posizioni previste dai programmi, mentre gli aeroporti smaltiscono l’accumulo di partenze e arrivi.

La sicurezza prima della regolarità dei collegamenti

La decisione di contingentare il traffico risponde a una precauzione operativa. Nella nota diffusa in mattinata Enav ha precisato che le restrizioni servono «per continuare a garantire la massima sicurezza delle operazioni». I tecnici hanno localizzato l’origine delle anomalie nella rete di trasmissione dati e stanno approfondendo le cause del problema, insieme alle attività necessarie per riportare i sistemi alla piena operatività.

La stessa società ha affermato che «si esclude che le anomalie siano riconducibili ad attività malevole». È una precisazione importante perché separa, allo stato delle verifiche, il guasto tecnico dagli scenari di intrusione informatica o sabotaggio. Restano da chiarire l’origine specifica del malfunzionamento e i tempi di completo riassorbimento dei ritardi.

Il ritorno alla normalità e le verifiche

La ripresa dipenderà dalla stabilizzazione della rete e dalla progressiva rimozione delle restrizioni. Intanto l’episodio mette in evidenza quanto la continuità dei collegamenti aerei dipenda da infrastrutture di comunicazione che, pur invisibili ai passeggeri, consentono ai controllori di gestire in sicurezza gli spazi aerei. Per un bilancio definitivo dei voli coinvolti e delle cancellazioni sarà necessario attendere dati consolidati.