Targhe auto personalizzate, arriva la svolta: costeranno 600 euro

Il governo apre alla scelta di lettere e numeri. Per le moto la spesa sarà di 360 euro

targhe auto personalizzate arriva la svolta costeranno 600 euro

La novità annunciata da Giorgia Meloni nella manovra 2027 consentirà agli automobilisti di scegliere la propria sigla. Restano limiti sui caratteri e sulle combinazioni ammesse. Per l'entrata in vigore serviranno le norme attuative

Scegliere lettere e numeri della propria targa automobilistica, trasformando un codice identificativo in una sigla personale, diventerà possibile anche in Italia. La novità è stata annunciata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la conferenza stampa del 28 ottobre, dopo il via libera del Consiglio dei ministri alla manovra economica per il 2027. Il prezzo previsto è di 600 euro per le automobili, mentre per i motocicli la spesa scenderà a 360 euro.

La premier ha presentato la misura come una curiosità destinata ad accompagnare le novità più importanti della legge di Bilancio. «Ci si potrà più o meno sbizzarrire come si ritiene, ovviamente sostenendo un costo», ha dichiarato Meloni, aggiungendo che la creatività degli italiani potrebbe trovare un nuovo terreno su cui esprimersi.

Non si tratta, però, di un'idea completamente nuova. La possibilità di ottenere targhe personalizzate era già contemplata dalla legislazione italiana, ma l'assenza delle necessarie disposizioni attuative ne aveva impedito l'applicazione concreta.

Quanto costerà scegliere la propria targa

Il sistema previsto introduce un servizio facoltativo, destinato a chi desidera distinguere la propria automobile attraverso una combinazione di caratteri scelta personalmente.

Per le vetture, il costo complessivo sarà di 600 euro. Di questi, 500 euro saranno destinati all'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, responsabile della produzione delle targhe, mentre gli altri 100 euro, corrispondenti a una maggiorazione del 20%, andranno al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che gestirà la consegna alla Motorizzazione civile.

Per i motocicli, che necessitano di una sola targa posteriore, il prezzo sarà inferiore: 300 euro per la produzione e 60 euro di maggiorazione, per un totale di 360 euro.

La differenza rispetto alle targhe tradizionali è considerevole. Attualmente una coppia di targhe ordinarie costa 41,78 euro nel formato standard, cifra generalmente compresa nelle spese di immatricolazione. La personalizzazione comporterà quindi un esborso oltre quattordici volte superiore.

Cosa si potrà scrivere sulla targa

La libertà di scelta non sarà illimitata. Il nuovo sistema consentirà di richiedere una successione personalizzata di lettere e numeri, ma resteranno vincoli precisi per garantire l'identificazione dei veicoli e la sicurezza della circolazione.

Oggi le targhe automobilistiche italiane seguono una sequenza prestabilita composta da due lettere, tre numeri e altre due lettere. La riforma dovrebbe ampliare le possibilità di scelta, pur mantenendo requisiti relativi al formato, al numero massimo di caratteri e alla struttura complessiva.

Non saranno ammesse combinazioni offensive, ambigue o potenzialmente ingannevoli. Inoltre, ogni targa dovrà essere unica, per evitare sovrapposizioni tra veicoli diversi.

I dettagli operativi saranno definiti dalle disposizioni applicative. Non è quindi ancora possibile stabilire con certezza quali parole, abbreviazioni o sequenze particolari potranno essere autorizzate.

La possibilità anche per le auto già immatricolate

Un altro aspetto riguarda gli automobilisti che possiedono già una vettura e vorrebbero sostituire la targa attuale con una personalizzata.

Secondo le prime interpretazioni dell'Automobile Club d'Italia (ACI), questa possibilità potrebbe essere riconosciuta in occasione di una nuova immatricolazione conseguente al furto, allo smarrimento o al deterioramento della targa esistente.

Non sarebbe quindi previsto, almeno sulla base delle indicazioni attualmente disponibili, un cambio libero e immediato della sigla per tutte le automobili già circolanti.

Anche su questo punto saranno necessari chiarimenti normativi, soprattutto per definire le procedure amministrative e le modalità di richiesta.

Quando arriveranno le targhe personalizzate

L'annuncio del governo non significa che il servizio sia già disponibile. Il nuovo Codice della strada, approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre, deve ancora completare il percorso previsto per la sua adozione definitiva.

Il decreto legislativo è atteso entro la primavera del 2027, mentre l'entrata in vigore del nuovo Codice è prevista per il 30 aprile dello stesso anno. L'applicazione delle disposizioni potrebbe tuttavia richiedere tempi ulteriori, con un orizzonte che potrebbe estendersi al 2028.

L'ACI ha precisato che la disponibilità effettiva delle targhe personalizzate dipenderà dall'emanazione delle norme attuative e dall'organizzazione del servizio.

La novità accende anche il confronto politico

La misura ha già provocato reazioni tra le opposizioni. Il Movimento 5 Stelle ha contestato la scelta del governo di inserire la personalizzazione delle targhe tra le novità annunciate insieme agli interventi economici della manovra.

Il vicepresidente del Movimento, Mario Turco, ha criticato l'iniziativa, sostenendo che l'esecutivo dovrebbe concentrare le proprie risorse su questioni economiche e sociali considerate più urgenti.

Dal punto di vista amministrativo, il nuovo servizio potrebbe rappresentare anche una fonte aggiuntiva di entrate, sebbene il suo effettivo contributo dipenderà dal numero di automobilisti disposti a sostenere una spesa significativamente superiore rispetto all'immatricolazione tradizionale.

Per chi vorrà una sigla originale, un'abbreviazione personale o una combinazione di numeri dal significato particolare, si aprirà dunque una possibilità finora rimasta soltanto sulla carta. Prima di vedere le prime targhe personalizzate sulle strade italiane, però, bisognerà attendere il completamento della riforma e le relative istruzioni operative.