Scorza si dimette dal Garante Privacy dopo l’inchiesta di Roma

Il giurista lascia il collegio: «Scelta necessaria per l’Autorità». Indagini su spese e presunti con

scorza si dimette dal garante privacy dopo l inchiesta di roma

Nessun giudizio di merito, ma una decisione politica e istituzionale per tutelare la credibilità del Garante. Governo contrario ad altri passi indietro, opposizioni chiedono l’azzeramento

"Quello che stiamo leggendo in questi giorni sui giornali, come negli atti della Procura, manca di un accertamento accurato delle responsabilità individuali. Ne deriva il venir meno dell'autorevolezza percepita dell'Autorità". A parlare, all'indomani delle dimissioni, è l'ex componente del Garante della Privacy, Guido Scorza, in una intervista al Corriere della Sera. "A me viene contestato l'aver accettato una card executive da Ita Airways del valore di 6 mila euro. Intanto - sottolinea Scorza - non ho capito come viene fuori questo valore, visto che con quella card si può accedere alla lounge e accumulare miglia più velocemente. Ma poi io quella card l'ho ricevuta prima del procedimento su Ita Airways. Che si concluse peraltro con un semplice ammonimento perché la società aveva soltanto tardato a rispondere a un dipendente sull'accesso ai dati personali. Anche qui inesattezze...". 

 "Mi dimetto per responsabilità verso l'Isti- tuzione", ribadisce in un colloquio a La Stampa. "Una decisione sofferta, la più sofferta della mia vita. E non ho nessuna remora né imbarazzo a dirlo", precisa. Una decisione, spiega, presa "per il bene dell'Autorità". "Pur sentendomi estraneo ai fatti contestati dalla procura - conclude - credo che il tempo di soluzione di quel procedimento sia più lungo della durata del mandato".