La separazione nella casa famiglia. La prima notte senza la madre è stata segnata da pianti e disperazione per i tre bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”, il nucleo che viveva isolato nelle campagne di Palmoli, in Abruzzo.
Venerdì sera Catherine Birmingham ha dovuto lasciare la comunità che ospitava la famiglia a Vasto dopo l’ordine di allontanamento firmato dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Il provvedimento non prevedeva deroghe e la donna ha dovuto salutare i figli tra lacrime e proteste.
I due gemelli più piccoli si sarebbero aggrappati alla madre mentre la bambina più grande, febbricitante, chiedeva di restare con lei. Secondo quanto raccontato dai presenti, nemmeno la situazione della minore avrebbe convinto le operatrici della struttura a rinviare l’esecuzione del provvedimento.
I bambini piangono in videochiamata
Il giorno successivo il padre, Nathan Trevallion, è tornato nella casa famiglia per una visita. Durante l’incontro è stata organizzata una videochiamata con la madre rimasta nella casa di Palmoli, dove continua a occuparsi degli animali della proprietà.
La telefonata, durata circa quaranta minuti, è stata molto difficile. I bambini avrebbero pianto e chiesto alla madre di tornare da loro. Uno dei gemelli avrebbe minacciato di non mangiare più, mentre la donna cercava di rassicurarli invitandoli a restare calmi e a resistere.
All’esterno della casa di pietra di Palmoli, la donna ha scelto di non parlare con i giornalisti. A spiegare la situazione è stata la sorella Rachel, arrivata dall’Australia, che ha parlato di una famiglia sotto shock per quanto accaduto.
Il ricorso alla Corte d’Appello
I legali della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, hanno annunciato la presentazione di un reclamo alla Corte d’Appello dell’Aquila per chiedere la sospensione del provvedimento di allontanamento della madre.
Nel frattempo la curatrice dei minori sta cercando nuove strutture protette in Abruzzo che possano ospitare i bambini. Alcune comunità nel Teramano sarebbero state contattate, ma finora non avrebbero dato disponibilità, anche a causa dell’enorme attenzione mediatica che circonda il caso.
Le reazioni politiche
La vicenda ha acceso il dibattito politico. La ministra per la Famiglia Eugenia Roccella ha sottolineato che separare i figli dai genitori dovrebbe essere una misura estrema, da adottare solo in presenza di rischi gravi come violenze o abusi.
Critica anche Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, secondo cui il provvedimento dovrebbe essere sospeso per evitare conseguenze psicologiche sui minori.
