Crolla il tribunale di Bolzano, ferita una donna

Cedimento all’alba durante i lavori. L’edificio è inagibile, aperte le verifiche sulle cause

crolla il tribunale di bolzano ferita una donna

Un boato ha svegliato il quartiere e una parte centrale del palazzo di giustizia è collassata. Una lavoratrice è rimasta lievemente ferita. Kompatscher: «Poteva essere una tragedia»

Una parte consistente del tribunale di Bolzano è crollata poco dopo le sei del mattino, mentre nell’edificio erano in corso lavori di ristrutturazione e ampliamento. Il cedimento ha interessato la zona centrale del palazzo di giustizia, costruito durante il Ventennio, rendendo inagibile un’ampia porzione della struttura.

Il bilancio provvisorio è di una donna lievemente ferita. Si tratta di un’addetta alle pulizie che si trovava all’interno insieme ad altri lavoratori e che è riuscita ad abbandonare il tribunale passando da una parte dell’edificio considerata sicura. Le verifiche non avrebbero evidenziato altre persone coinvolte.

Il boato e la nube di polvere

Il rumore del crollo ha svegliato gli abitanti degli edifici affacciati su piazza Tribunale, via Duca d’Aosta e corso Italia. I residenti hanno raccontato di avere avvertito un boato violentissimo, paragonato da molti a una scossa di terremoto. Subito dopo, una nube di polvere si è sollevata dalla parte centrale del palazzo.

Sul posto sono intervenute numerose squadre dei vigili del fuoco, le forze dell’ordine e il personale sanitario. L’area è stata isolata per consentire ai tecnici di valutare la stabilità delle parti rimaste in piedi. Il parcheggio sotterraneo della piazza è stato chiuso in entrata, mentre gli accessi attorno al complesso sono stati sottoposti a controlli.

Le colonne esterne e la facciata monumentale non sono collassate, ma dietro di esse si è aperto un ampio squarcio. Gli accertamenti proseguono con estrema cautela anche attraverso l’impiego di droni e con l’intervento della polizia scientifica.

Esclusa l’ipotesi dell’esplosione

Nei primi minuti dopo l’allarme, la violenza del boato aveva fatto temere un’esplosione o persino un attentato. Le verifiche dei soccorritori hanno però escluso questa possibilità e indirizzato gli accertamenti verso un dissesto statico.

Christian Auer, ispettore capo del Corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano, ha spiegato che i detriti sono precipitati all’interno del perimetro dell’edificio. In caso di esplosione, ha osservato, i frammenti sarebbero stati proiettati anche sulla piazza. Nella struttura erano in corso lavori ed erano state rilevate infiltrazioni d’acqua, elementi che saranno ora esaminati per stabilire se abbiano avuto un ruolo nel cedimento.

Il custode: “Mi sento un miracolato”

Tra le persone presenti nel palazzo vi era anche il custode Federico Roso. L’uomo ha raccontato di avere sentito il primo tonfo attorno alle 6.05 e di avere visto la polvere invadere gli ambienti. Dopo l’allarme al 112, il personale delle pulizie è stato evacuato e l’intero complesso è stato messo in sicurezza.

Roso ha parlato di una tragedia evitata per pochi minuti e ha detto di sentirsi miracolato. La lavoratrice che inizialmente mancava all’appello è stata contattata telefonicamente dai soccorritori e guidata verso un’uscita sicura.

Uffici giudiziari da trasferire

Il procuratore Axel Bisignano ha dichiarato che tutta la parte centrale del tribunale è ormai inutilizzabile. Prima di poter formulare ipotesi sulle cause sarà necessario completare gli accertamenti tecnici. Nel frattempo dovrà essere organizzata la prosecuzione dell’attività giudiziaria, individuando nuove sedi e ridistribuendo magistrati, personale amministrativo e servizi.

In piazza sono arrivati il sindaco Claudio Corrarati, la prefetta Maddalena Travaglini e la presidente del tribunale Francesca Bortolotti. La priorità istituzionale è trovare locali alternativi nelle vicinanze, evitando una lunga paralisi degli uffici.

Kompatscher: “Fortuna nella sfortuna”

Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, ha ricordato che l’amministrazione provinciale è proprietaria dell’edificio dal 2018 e che il palazzo era stato inserito in un programma pluriennale di risanamento degli uffici giudiziari.

Il governatore ha precisato che dovrà essere chiarito se esista un legame tra il crollo e gli interventi in corso. La Provincia ha già avviato sopralluoghi per individuare spazi alternativi da destinare alla giustizia. Secondo Kompatscher, il bilancio avrebbe potuto essere drammatico se il cedimento fosse avvenuto durante il normale orario di apertura, quando il tribunale è frequentato da centinaia di persone.

L’allarme dell’Associazione magistrati

Il crollo ha riaperto il confronto nazionale sulle condizioni degli edifici giudiziari. L’Associazione nazionale magistrati ha definito quanto accaduto un nuovo segnale di allarme, ricordando di avere consegnato al governo un dossier corredato da circa 500 immagini sulle criticità strutturali e sul degrado di numerosi tribunali italiani.

Per l’Anm, la sicurezza e la dignità degli uffici esistenti dovrebbero essere garantite prima di progettare l’apertura di nuove sedi giudiziarie. A Bolzano, intanto, l’attenzione resta concentrata sulla stabilità della parte del palazzo rimasta in piedi e sulla ricostruzione delle cause di un crollo che solo per una fortunata coincidenza non si è trasformato in tragedia.