Sono in corso le ricerche di una bambina di 10 anni scomparsa nelle acque del lago di Como, nel tratto davanti ai giardini pubblici del capoluogo e al Tempio Voltiano. La piccola si trovava insieme ai genitori quando, secondo le prime informazioni, si è tuffata nel lago senza più riemergere. L’allarme ha fatto scattare l’intervento della Polizia di Stato e del personale dei Vigili del fuoco, impegnato nelle operazioni nello specchio d’acqua antistante il lungolago cittadino.
Le ricerche davanti ai giardini a lago
Le operazioni si concentrano nella zona compresa tra i giardini pubblici e il Tempio Voltiano, uno dei punti più frequentati del lungolago di Como, soprattutto durante le giornate estive. Gli investigatori stanno ricostruendo i momenti immediatamente precedenti alla scomparsa, mentre i soccorritori continuano a scandagliare le acque. Al momento non sono state diffuse comunicazioni ufficiali sul ritrovamento della bambina o sull’esito delle ricerche.
La minore, indicata dalle prime notizie come figlia di genitori stranieri, sarebbe entrata in acqua in un tratto nel quale la balneazione è vietata. Non sono ancora note le circostanze precise del tuffo né quanto tempo sia trascorso prima che venisse lanciato l’allarme.
Un tratto vietato alla balneazione
La zona davanti al Tempio Voltiano è stata più volte teatro di incidenti, anche molto gravi. Nonostante i divieti e la presenza di cartelli, durante l’estate numerose persone entrano in acqua dalla riva dei giardini pubblici.
