Una palazzina che ospitava abitazioni e attività commerciali è crollata nel quartiere Pistunina, nella zona sud di Messina, lungo la strada statale 114. I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte tra le macerie alla ricerca di almeno sei persone disperse, alcune delle quali apparterrebbero allo stesso nucleo familiare.
Il bilancio rimane provvisorio. Tre feriti sono stati trasportati al Policlinico universitario Gaetano Martino, dove è stato attivato il piano interno per le grandi emergenze e sono stati richiamati medici anche da altre strutture sanitarie. Uno dei ricoverati sarebbe arrivato in condizioni particolarmente gravi.
Le ricerche tra le macerie
Sul luogo del disastro sono impegnate numerose squadre dei Vigili del fuoco, affiancate dagli specialisti Usar per la ricerca e il soccorso in ambiente urbano. Nelle operazioni vengono utilizzati cani, droni e attrezzature per individuare eventuali segnali di vita sotto i detriti.
L’intera area è stata transennata e interdetta al traffico per consentire ai mezzi di emergenza di operare in sicurezza. Dopo il cedimento si è sviluppato anche un principio d’incendio, successivamente circoscritto. I familiari di alcune persone che vivevano o lavoravano nell’edificio hanno segnalato di non riuscire più a mettersi in contatto con i propri congiunti.
Tra i dispersi ci sarebbe anche il fratello di una donna originaria dello Sri Lanka, che ha raccontato di averlo visto andare al lavoro nel pomeriggio e di non avere più ricevuto sue notizie. L’uomo si sarebbe trovato nel negozio al piano terra insieme ad altre persone.
Il racconto dei testimoni
Una cliente ha riferito di essere uscita dal negozio pochi istanti prima del crollo. Dopo essersi allontanata avrebbe sentito un forte rumore, mentre l’edificio veniva avvolto da una nube di polvere e l’area precipitava nel caos.
Un’altra testimone ha raccontato di essersi trovata nello stesso esercizio commerciale appena due minuti prima del cedimento. All’interno, secondo la sua ricostruzione, sarebbero state presenti una ventina di persone impegnate negli acquisti. Il numero effettivo di coloro che si trovavano nella struttura al momento del crollo dovrà essere accertato dagli investigatori.
Secondo le prime testimonianze, il cedimento potrebbe essere avvenuto in maniera progressiva. Alcune persone avrebbero così avuto il tempo di comprendere il pericolo e allontanarsi prima che una parte consistente dell’edificio si sbriciolasse.
L’ipotesi del cedimento strutturale
Le cause del disastro non sono ancora state determinate. Nelle prime ore era circolata l’ipotesi dell’esplosione di una bombola o di una fuga di gas, ma con il passare del tempo ha acquistato consistenza la possibilità di un cedimento strutturale.
Al piano terra sarebbero stati in corso lavori di manutenzione. Gli accertamenti dovranno stabilire se gli interventi abbiano avuto un ruolo nel collasso, se esistessero problemi preesistenti nell’edificio o se il crollo sia stato provocato da altri fattori. Ogni ricostruzione rimane al momento un’ipotesi e dovrà essere verificata attraverso rilievi tecnici e testimonianze.
Il sindaco Federico Basile ha parlato di un probabile cedimento strutturale e ha disposto l’attivazione immediata del Centro operativo comunale, incaricato di coordinare l’assistenza alla popolazione e il supporto alle operazioni di soccorso. Sono stati mobilitati anche i servizi sociali del Comune.
L’inchiesta della procura
Sul posto è arrivato anche il procuratore di Messina. La magistratura aprirà un’inchiesta per chiarire le cause del crollo e individuare eventuali responsabilità. Gli investigatori dovranno acquisire la documentazione relativa all’immobile, alle sue condizioni e ai lavori che sarebbero stati eseguiti al piano terra.
Le verifiche tecniche potranno iniziare pienamente soltanto dopo la conclusione delle ricerche e la messa in sicurezza dell’area. La priorità resta raggiungere le persone che potrebbero essere rimaste intrappolate e accertare quante si trovassero realmente nell’edificio.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha espresso vicinanza ai feriti, alle famiglie e alla comunità messinese, assicurando la disponibilità della Regione Siciliana a fornire ogni supporto necessario.
