Pietralata, tre morti in casa: si indaga per omicidio-suicidio

Padre, madre e figlia di 5 anni trovati senza vita. Ucciso anche il cane di famiglia

pietralata tre morti in casa si indaga per omicidio suicidio

Una famiglia trovata morta in un appartamento di via dell’Antracite, a Roma. I corpi erano in camera da letto e presentavano ferite d’arma da fuoco. Trovata una pistola regolarmente detenuta

Tre persone della stessa famiglia, padre, madre e la loro bambina di cinque anni con disabilità, sono state trovate morte nel primo pomeriggio in un appartamento di via dell’Antracite, nel quartiere Pietralata, alla periferia est di Roma. Nell’abitazione è stato rinvenuto senza vita anche il cane della famiglia, raggiunto a sua volta da un colpo d’arma da fuoco.

A scoprire i corpi sono stati i vigili del fuoco, intervenuti dopo la richiesta di aiuto di un familiare che da ore non riusciva a mettersi in contatto con la coppia. Per entrare nell’abitazione è stato necessario forzare la porta. Una volta all’interno, i soccorritori hanno trovato i tre componenti della famiglia nella camera da letto. Sul posto sono arrivati anche il personale del 118 e i carabinieri della compagnia Montesacro, ai quali sono affidate le indagini.

L’ipotesi dell’omicidio-suicidio

La pista sulla quale si concentrano gli investigatori è quella di un possibile omicidio-suicidio, ma la dinamica non è ancora considerata definitivamente accertata. Tutte e tre le vittime presentano ferite provocate da colpi d’arma da fuoco. Nell’appartamento è stata sequestrata una pistola che, secondo le informazioni disponibili, risultava regolarmente detenuta. Gli accertamenti balistici dovranno stabilire chi l’abbia utilizzata e ricostruire la successione esatta dei colpi.

Una delle ipotesi emerse nelle prime ore è che uno dei due genitori possa avere ucciso gli altri componenti della famiglia prima di togliersi la vita. Al momento, tuttavia, gli investigatori non hanno comunicato una ricostruzione conclusiva né indicato ufficialmente chi avrebbe sparato. Proprio questo passaggio resta uno dei punti centrali dell’inchiesta.

Il familiare che non riusciva a contattarli

L’allarme è scattato poco dopo l’ora di pranzo. Un parente, preoccupato perché non riusciva a raggiungere la famiglia, ha chiesto l’intervento dei soccorsi. Intorno alle 13 l’abitazione è stata aperta dai pompieri. La scoperta ha dato il via ai rilievi tecnici dei carabinieri, mentre l’appartamento è stato isolato per consentire agli specialisti di esaminare la posizione dei corpi, l’arma e ogni elemento utile a stabilire quando sia avvenuta la tragedia.

Anche il cane di casa è stato trovato morto. La circostanza viene considerata parte della stessa sequenza di eventi e sarà verificata attraverso gli accertamenti medico-legali e balistici. Non sono emersi, nelle informazioni ufficialmente disponibili fino al pomeriggio, elementi che facciano pensare alla presenza di persone estranee nell’appartamento al momento delle morti.

La bambina e le informazioni ancora da verificare

La figlia della coppia aveva cinque anni ed era affetta da una disabilità. Su età e generalità dei genitori, invece, nelle prime ore sono circolate ricostruzioni non uniformi. ANSA e RaiNews indicano un padre di 32 anni e una madre di 31, mentre altre informazioni diffuse inizialmente riportavano dati differenti. In assenza di una comunicazione formale degli investigatori sulle identità, il dato viene quindi trattato con cautela.

Una vicina ha raccontato che la coppia appariva molto presente nella vita della bambina e che i tre venivano spesso visti insieme nel quartiere. Sono testimonianze che restituiscono il contesto familiare osservato dall’esterno, ma che non consentono, allo stato degli accertamenti, di individuare le ragioni che potrebbero avere preceduto la tragedia.

Gli accertamenti sulla pistola e sui tempi

Il lavoro degli investigatori si concentra ora sull’arma trovata in casa, sulla traiettoria dei colpi e sugli esami sui corpi. Sarà necessario stabilire anche l’ora delle morti e ricostruire le ultime ore trascorse dalla famiglia, attraverso telefoni, contatti con parenti e ogni altra traccia utile. Solo al termine di questi accertamenti potrà essere confermata o esclusa definitivamente l’ipotesi di un duplice omicidio seguito da suicidio.

Per ora, l’unico quadro certo è quello trovato dai soccorritori nell’appartamento di Pietralata: tre persone della stessa famiglia morte, il cane ucciso e una pistola sequestrata. Tutto ciò che riguarda il movente e l’esatta successione degli eventi resta oggetto dell’indagine dei carabinieri e degli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria.