Torino, tensioni al presidio contro Vannacci: uova contro la polizia

Contestazione davanti all’Nh Hotel durante il convegno Fsp sulla sicurezza urbana

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Manifestanti antifascisti e centri sociali hanno protestato contro la presenza di Roberto Vannacci. Lanciate uova verso gli agenti, poi il corteo si è mosso nel centro. Blindata l’area dell’albergo e traffico in difficoltà

A Torino la mattinata si è aperta con un imponente dispositivo di sicurezza e si è rapidamente trasformata in una giornata di tensione. Davanti all’NH Torino Centro, in corso Vittorio Emanuele II, decine di manifestanti antifascisti e attivisti dei centri sociali si sono radunati per contestare la presenza di Roberto Vannacci, ex generale e leader di Futuro Nazionale, invitato a partecipare al convegno “Insicurezza urbana: il ruolo delle istituzioni e degli imprenditori”. L’iniziativa è stata promossa dalla Fsp Polizia di Stato.

Uova contro gli agenti e tentativi di superare il blocco

Nel corso della protesta alcuni manifestanti si sono avvicinati allo schieramento delle forze dell’ordine e hanno lanciato uova contro gli agenti. Secondo quanto ricostruito dall’Ansa, la polizia non ha reagito al lancio. Poco dopo il presidio si è trasformato in corteo lungo corso Duca degli Abruzzi. Alcuni gruppi hanno inoltre tentato di aggirare i cordoni per avvicinarsi alla sede del convegno, senza riuscire a superare i diversi punti di accesso presidiati dagli agenti in tenuta antisommossa.

Nelle prime fasi della mobilitazione erano presenti circa cinquanta persone. Il gruppo si è raccolto dietro lo striscione “Nessun generale per nessuna guerra, Vannacci fuori da Torino”. La protesta era stata convocata dal network antagonista torinese legato ad Askatasuna, insieme ad altre realtà cittadine.

Centro blindato e traffico in difficoltà

La gestione dell’ordine pubblico ha avuto conseguenze anche sulla viabilità. Mezzi della polizia e dei carabinieri sono stati schierati intorno all’hotel, con limitazioni alla circolazione in diversi tratti di corso Vittorio Emanuele II, corso Stati Uniti, corso Inghilterra e corso Castelfidardo. Le chiusure e i controlli hanno provocato code e rallentamenti fin dalle prime ore della mattina.

All’interno dell’albergo, intanto, il convegno è iniziato regolarmente. Secondo le cronache dalla sala, all’incontro hanno preso parte circa 250 persone. Tra i relatori figurava Vannacci, mentre ad aprire i lavori è stato Luca Pantanella, segretario provinciale della Fsp Polizia di Stato di Torino.

Le polemiche nate prima dell’appuntamento

Il confronto politico e sindacale era cominciato diversi giorni prima. L’incontro era stato inizialmente indicato come attività di aggiornamento professionale per gli appartenenti alla Polizia di Stato e nel programma era prevista anche la presenza del questore di Torino Massimo Gambino per i saluti istituzionali. Dopo le contestazioni sollevate in particolare dal Silp Cgil Piemonte, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha precisato che si trattava di un’iniziativa sindacale, non valida come aggiornamento professionale, e che il questore non avrebbe partecipato.

Anche l’Anpi aveva criticato la presenza di Vannacci, richiamando la tradizione antifascista della città. Alle contestazioni si erano aggiunte esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra. Sul fronte opposto, esponenti di Futuro Nazionale hanno difeso il diritto a svolgere il convegno e contestato le modalità della mobilitazione all’esterno.

La piazza e il confronto sulla sicurezza

Il caso torinese ha così sovrapposto due piani distinti. Da una parte il dibattito sull’insicurezza urbana promosso dal sindacato di polizia, dall’altra la contestazione politica contro Vannacci e le sue posizioni. Il risultato, nelle strade attorno all’hotel, è stato un centro fortemente presidiato, con manifestanti, forze dell’ordine e partecipanti al convegno separati da cordoni e blocchi stradali.

La situazione è rimasta sotto osservazione per tutta la mattinata. Al momento delle ultime informazioni disponibili non risultano scontri prolungati tra manifestanti e forze dell’ordine, mentre gli episodi di maggiore tensione hanno riguardato il lancio di uova e i tentativi di alcuni gruppi di avvicinarsi all’albergo.