Monti Dauni, l’integrazione che rigenera: focus a Monteleone di Puglia

Un modello innovativo dedicato ai cittadini extracomunitari in uscita dai progetti Sai

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Monti Dauni, l’integrazione che rigenera: a Monteleone di Puglia il convegno "Dall'accoglienza alla restanza” Tra gli ospiti l’assessora regionale Silvia Miglietta

Il futuro delle aree interne passa per l'inclusione e la capacità di trasformare l'ospitalità temporanea in radici stabili. È questo il cuore del convegno "Dall’accoglienza alla restanza", in corso a Monteleone di Puglia. Durante l’incontro sarà presentato il progetto “Integra”
 
L'evento si focalizza sulla sperimentazione di un modello innovativo dedicato ai cittadini extracomunitari in uscita dai progetti Sai (Sistema Accoglienza Integrazione), con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni montani e offrire nuove prospettive di vita ai nuovi cittadini.

 
Oltre l'emergenza, verso l’autonomia
 
Mentre la prima fase dell'accoglienza si concentra sul supporto immediato, la sfida della "restanza" riguarda la fase successiva: come permettere a chi arriva di diventare parte integrante del tessuto economico e sociale del territorio?

Il progetto mira a creare un ponte tra l'uscita dai percorsi assistiti e l'inserimento definitivo, puntando su: Accesso all’abitazione. Recupero del patrimonio edilizio dei piccoli borghi. Inserimento lavorativo. Valorizzazione delle competenze nelle filiere locali (agricoltura, artigianato, servizi alla persona). Integrazione sociale. Creazione di legami di comunità che trasformino il migrante in un "nuovo residente”.

Perché i Monti Dauni?

Le aree interne della Capitanata rappresentano un laboratorio a cielo aperto. Qui, la crisi demografica può essere arginata solo attraverso politiche coraggiose che vedano nell'immigrazione non un peso, ma una risorsa strategica per mantenere vivi i servizi essenziali, come scuole e attività commerciali.
“Non si tratta solo di ospitare -affermano gli organizzatori -ma di costruire insieme un nuovo senso di appartenenza. La 'restanza' è un diritto che va garantito tanto ai giovani del posto quanto a chi sceglie i nostri comuni come nuova casa.”
 
L'incontro vede la partecipazione di amministratori locali, esperti di politiche migratorie e rappresentanti del terzo settore per discutere i risultati della sperimentazione e le possibili linee guida per il futuro dei piccoli comuni italiani. Tra gli interventi, quelli del Project Manager Marco Sbarra e del coordinatore del Piano Strategico della Cultura della Regione Puglia, Paolo Ponzio. Conclusioni affidate all’assessora alla Cultura con delega alle Politiche migratorie della Puglia, Silvia Miglietta.