Stellantis, il piano di Filosa tra crescita globale e allarme Italia

Domani l’Investor Day: Fiom-Cgil chiede l’intervento di Palazzo Chigi

stellantis il piano di filosa tra crescita globale e allarme italia

Ricavi in crescita e nuova e-car a Pomigliano, ma la Fiom denuncia produzione in caduta, 12mila posti persi e ammortizzatori per oltre metà degli addetti

Alla vigilia dell’Investor Day del 21 maggio, Stellantis arriva all’appuntamento con il primo piano industriale firmato da Antonio Filosa forte di conti trimestrali in ripresa, ma con il dossier italiano ancora aperto. Il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi netti a 38,1 miliardi di euro, in crescita del 6%, e utile netto tornato positivo a 0,4 miliardi.

Il rilancio passa da Detroit e Pomigliano

Il piano sarà presentato ad Auburn Hills, negli Stati Uniti, davanti agli investitori. Al centro ci saranno crescita, redditività e nuove alleanze globali. In Europa, il segnale più rilevante per l’Italia è l’annuncio della nuova e-car compatta da produrre a Pomigliano d’Arco dal 2028, con prezzo atteso attorno ai 15mila euro.

Il progetto è stato accolto positivamente dal ministro Adolfo Urso, che lo considera un tassello del Piano Italia. Ma per i sindacati non basta: tempi lunghi, volumi incerti e assenza di garanzie per tutti gli stabilimenti restano i nodi principali.

La Fiom: situazione emergenziale

La Fiom-Cgil, con il segretario nazionale Samuele Lodi, parla di una situazione “a dir poco emergenziale”. Secondo il sindacato, in Italia la produzione di auto è crollata di oltre 590mila unità dal 2004 al 2025, mentre negli ultimi cinque anni il gruppo avrebbe perso 12.265 posti di lavoro e circa il 56% degli addetti sarebbe coinvolto da ammortizzatori sociali.

La richiesta è netta: produzioni di massa, investimenti su impianti e macchinari, saturazione occupazionale degli stabilimenti e un ruolo diretto dello Stato, anche attraverso eventuali joint venture con ingresso pubblico nel capitale.

Il nodo politico

Per la Fiom il tavolo automotive del Mimit non ha prodotto risultati sufficienti. Da qui la richiesta che il dossier Stellantis passi direttamente alla Presidenza del Consiglio. Il piano di Filosa dirà se l’Italia sarà davvero parte della nuova strategia industriale del gruppo o resterà ai margini delle alleanze con Leapmotor, Dongfeng e gli altri partner internazionali.