Sondaggi, campo largo al 44,9%: centrodestra dietro di 0,8 punti

La rilevazione Swg per il Tg La7 conferma Fratelli d’Italia primo partito con il 29,3%

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Il centrosinistra è davanti alla coalizione di governo, ferma al 44,1%. Pd e M5S raccolgono insieme il 33%, mentre un intervistato su tre non esprime una preferenza. Lo scarto non basta a prevedere l’esito di eventuali elezioni

Il campo largo si colloca davanti al centrodestra nelle intenzioni di voto, ma la distanza tra i due schieramenti rimane contenuta. Secondo la rilevazione Swg diffusa il 26 ottobre 2026 dal Tg La7, l’insieme delle forze del centrosinistra raggiunge il 44,9%, contro il 44,1% attribuito alla coalizione che sostiene il governo di Giorgia Meloni. Otto decimi di punto separano i due blocchi, mentre Fratelli d’Italia conserva il primato nella graduatoria dei singoli partiti.

La fotografia del sondaggio restituisce una competizione equilibrata sul piano delle coalizioni e assai diversa nella distribuzione interna dei consensi. Nel centrodestra il partito della presidente del Consiglio rappresenta la componente largamente maggioritaria. Nel campo largo il risultato dipende invece dall’aggregazione di più soggetti politici, la cui collaborazione effettiva resta una questione distinta dalle intenzioni di voto misurate dall’indagine.

Meloni prima tra i partiti, Forza Italia davanti alla Lega

Fratelli d’Italia è accreditato del 29,3%. Seguono, nella stessa area politica, Forza Italia al 7,4% e Lega al 5,4%. Noi Moderati e Sud chiama Nord raccolgono ciascuno l’1%, contribuendo a portare la coalizione al 44,1%. Il rapporto di forza tra gli alleati ribadisce il ruolo centrale della formazione di Giorgia Meloni, che da sola vale circa due terzi dei consensi del centrodestra.

La distanza tra Forza Italia e Lega resta uno degli elementi di rilievo all’interno della maggioranza. Il dato non indica, di per sé, una modifica degli equilibri parlamentari, ma descrive orientamenti dell’elettorato che possono incidere sul confronto tra i partiti e sul loro peso nei futuri negoziati politici.

Il campo largo supera la coalizione di governo

Il Partito democratico, guidato da Elly Schlein, raggiunge il 20,6% e il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte ottiene il 12,4%. Insieme valgono il 33%. Alleanza Verdi e Sinistra si attesta al 6,3%, portando le tre formazioni principali dell’area progressista al 39,3%. A completare il quadro sono Italia Viva con il 2,3%, +Europa con l’1,4%, Avanti Psi con l’1% e altre liste per lo 0,9%.

La somma dei consensi attribuiti alle formazioni del campo largo arriva così al 44,9%. Il vantaggio numerico rispetto al centrodestra è limitato e non equivale alla prova che una coalizione unitaria si presenterebbe con quella composizione alle elezioni. Intese programmatiche, candidature e leadership restano passaggi politici da definire.

I voti fuori dai due blocchi e la quota di indecisi

Fuori dalle due coalizioni, Futuro Nazionale di Roberto Vannacci ottiene il 5,6%, mentre Azione con Spazio Pubblico, nell’area di Carlo Calenda, raggiunge il 3,1%. Le altre liste valgono complessivamente il 2,3%. Sono percentuali che contribuiscono a delineare un elettorato non interamente riconducibile ai due raggruppamenti principali.

La rilevazione segnala inoltre che il 30% degli intervistati non esprime una scelta di voto. È un dato rilevante per interpretare correttamente gli orientamenti rilevati: una parte consistente dei cittadini resta al momento senza una preferenza dichiarata e potrebbe modificare il quadro nel corso della campagna elettorale.

Uno scarto che non assegna seggi

La differenza di 0,8 punti percentuali tra centrodestra e campo largo va letta con cautela. Senza considerare l’incertezza campionaria, la partecipazione effettiva e le regole per l’attribuzione dei seggi, non è possibile ricavare da queste percentuali un risultato parlamentare certo. Il sondaggio misura intenzioni dichiarate in una data precisa, non l’esito di una consultazione.