L’allerta sul Nord America. Gli Stati Uniti si preparano ad affrontare una vasta ondata di gelo che, secondo gli esperti, potrebbe essere la più intensa degli ultimi cinque anni. L’allerta meteo riguarda oltre venti Stati, con temperature in picchiata, forti perturbazioni e precipitazioni diffuse che stanno mettendo sotto pressione infrastrutture e servizi essenziali.
New York si prepara al freddo
Nella New York l’attesa per l’arrivo del gelo ha già cambiato le abitudini quotidiane. I cittadini si sono riversati nei supermercati e nei negozi per fare scorta di beni di prima necessità, svuotando rapidamente scaffali e magazzini. Le immagini che circolano mostrano file interminabili alle casse e reparti quasi deserti, un segnale evidente della tensione che accompagna le ore precedenti all’emergenza. Acqua, batterie, caricatori e carta igienica sono tra gli articoli più acquistati, insieme ad alimenti a lunga conservazione come cibi in scatola e surgelati. Non mancano latte e uova, presi d’assalto nonostante le raccomandazioni delle autorità a evitare acquisti eccessivi. Una spesa dettata spesso dall’emotività, che rischia di alimentare un problema reale di approvvigionamento.
Tempeste e disagi nel Paese
Le prime conseguenze del maltempo si sono già fatte sentire in diversi Stati del centro-sud, tra cui Oklahoma, Kansas, Arkansas e Texas, colpiti da forti precipitazioni e condizioni stradali difficili. In molte aree sono stati attivati protocolli di emergenza per far fronte a eventuali blackout e problemi alla viabilità.
Trasporti aerei in crisi
Il settore dei trasporti è tra i più colpiti. Le compagnie aeree hanno cancellato circa 12 mila voli, sia nazionali sia internazionali, invitando i passeggeri a verificare eventuali modifiche alle prenotazioni. Gli aeroporti delle grandi città, a partire da quelli dell’area di New York, stanno affrontando ritardi e disservizi che potrebbero protrarsi per diversi giorni. Le autorità invitano alla calma e a seguire le indicazioni ufficiali. Fare scorte in modo compulsivo, avvertono gli esperti, può innescare una reazione a catena che amplifica l’emergenza, trasformando il timore del gelo in una reale difficoltà di accesso ai beni essenziali, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione.
